Port cities with exclusive, symbiotic and intense karmic bond with its own harbour can be counted on the fingers one hand and Hirtshals is one of these. The brand-new city – born in 1919 – was founded on the occasion of the launch of a new artificial harbor located in the extreme north of Denmark, strategic centre of gravity of maritime trades between Scandinavian countries. Danish architects Steen Eiler Rasmussen and Knud Christiansen, winners of the competition for the design of Hirtshals, worked hard to reflect on the shape and fate of the new urban settlement. Excited by the recent avantgarde theories of the “Garden City” and exalted by the idea of founding a city from scratch, their image of the “ideal” city was based on grafting three transit infrastructures: railway, motorway and harbour.

Pochissime città portuali hanno un legame così esclusivo, intenso e simbiotico con il proprio porto come Hirtshals. La giovanissima città – data di nascita 1919 – è stata fondata in occasione dell’apertura di un nuovo porto artificiale sull’estremità settentrionale della Danimarca, baricentro strategico dei commerci marittimi tra i paesi scandinavi. A riflettere sulla forma e il destino del nuovo insediamento urbano si impegnarono lungamente gli architetti danesi Steen Eiler Rasmussen e Knud Christiansen, vincitori del concorso per la progettazione di Hirtshals. Eccitati dalle recenti avanguardistiche teorie della Garden City ed esaltati dall’idea di fondare una città ex-novo, il loro disegno di città “ideale” si basò sull’innesto delle tre infrastrutture di collegamento: la ferrovia, l’autostrada e il porto.

BADAMI, A. (2020). The remote and exclusive taste of border port cities. PORTUS, 20(39).

The remote and exclusive taste of border port cities

BADAMI, Angela
Writing – Original Draft Preparation
2020

Abstract

Pochissime città portuali hanno un legame così esclusivo, intenso e simbiotico con il proprio porto come Hirtshals. La giovanissima città – data di nascita 1919 – è stata fondata in occasione dell’apertura di un nuovo porto artificiale sull’estremità settentrionale della Danimarca, baricentro strategico dei commerci marittimi tra i paesi scandinavi. A riflettere sulla forma e il destino del nuovo insediamento urbano si impegnarono lungamente gli architetti danesi Steen Eiler Rasmussen e Knud Christiansen, vincitori del concorso per la progettazione di Hirtshals. Eccitati dalle recenti avanguardistiche teorie della Garden City ed esaltati dall’idea di fondare una città ex-novo, il loro disegno di città “ideale” si basò sull’innesto delle tre infrastrutture di collegamento: la ferrovia, l’autostrada e il porto.
Settore ICAR/21 - Urbanistica
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BADAMI, A. (2020). The remote and exclusive taste of border port cities. PORTUS, 20(39).
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