The voices of this late nineteenth-century lexicon, now extinct in the concrete uses and even of the memories of the last sulfur miners, can be found - in relation to the written texts - in the folkloric collections of mining songs, in the diaristic testimonies of three foreign women (Chapman, Hamilton- Caico; White Mario), in socio-economic texts, in the registers and technical minutes, in some literary text (Pier Maria Rosso di San Secondo, Luigi Pirandello, Alessio Di Giovanni, Giuseppe Giusti Sinopoli, Andrea Camilleri, Angelo Petix). The article focuses on the phonetic and morphological treatment of some voices, starting from the different types of text. In particular on the items carusu (shoulder conveyor), fumu (sulfur dioxide), scaluni ruttu (construction technique of the underground stairs), vucca / buca (entrance in the galleries), carcaruna (ovens), piancrinatu (inclined plane).

Le voci di questo lessico di fine Ottocento, ormai spento negli usi concreti e persino dei ricordi degli ultimi zolfarai, è rinvenibile – relativamente ai testi scritti – nelle raccolte folkloriche di canti di miniera, nelle testimonianze diaristiche di tre donne straniere (Chapman, Hamilton-Caico; White Mario), in testi socio-economici, nei registri e verbali tecnici, in qualche testo letterario (Pier Maria Rosso di San Secondo, Luigi Pirandello, Alessio Di Giovanni, Giuseppe Giusti Sinopoli, Andrea Camilleri, Angelo Petix). Nell'articolo ci si concentra sul trattamento fonetico e morfologico di alcune voci, a partire dalle diverse tipologie di testo. In particolare sulle voci carusu (trasportatore a spalla), fumu (anidride solforosa), scaluni ruttu (tecnica di costruzione delle scale del sottosuolo), vucca/buca (ingresso nelle gallerie), carcaruna (forni), piancrinatu (piano inclinato).

Castiglione Marina (2019). Un lessico settoriale estinto: la lingua solfaresca nelle scritture. BOLLETTINO - CENTRO DI STUDI FILOLOGICI E LINGUISTICI SICILIANI, 30, 305-324.

Un lessico settoriale estinto: la lingua solfaresca nelle scritture

Castiglione Marina
2019

Abstract

Le voci di questo lessico di fine Ottocento, ormai spento negli usi concreti e persino dei ricordi degli ultimi zolfarai, è rinvenibile – relativamente ai testi scritti – nelle raccolte folkloriche di canti di miniera, nelle testimonianze diaristiche di tre donne straniere (Chapman, Hamilton-Caico; White Mario), in testi socio-economici, nei registri e verbali tecnici, in qualche testo letterario (Pier Maria Rosso di San Secondo, Luigi Pirandello, Alessio Di Giovanni, Giuseppe Giusti Sinopoli, Andrea Camilleri, Angelo Petix). Nell'articolo ci si concentra sul trattamento fonetico e morfologico di alcune voci, a partire dalle diverse tipologie di testo. In particolare sulle voci carusu (trasportatore a spalla), fumu (anidride solforosa), scaluni ruttu (tecnica di costruzione delle scale del sottosuolo), vucca/buca (ingresso nelle gallerie), carcaruna (forni), piancrinatu (piano inclinato).
Settore L-FIL-LET/12 - Linguistica Italiana
Castiglione Marina (2019). Un lessico settoriale estinto: la lingua solfaresca nelle scritture. BOLLETTINO - CENTRO DI STUDI FILOLOGICI E LINGUISTICI SICILIANI, 30, 305-324.
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