Unpublished documents allow to know the collecting choices of don Lorenzo II Gioeni, Marquis of Giuliana, Baron of Burgio, Contessa and Aidone and Prince of Castiglione, related to the Colonna for the marriage of his daughter Isabella with Marcantonio V of Paliano. The sicilian nobleman surrounded himself with interesting artefacts, addressing, through his procurator, Francesco Setaiolo, to skilled artists, such as the silversmiths Diego Turbolo and the more famous Francesco Ruvolo, a valid exponent of Palermo Baroque. On Gioeni’s death, as the inventories examined show, his rich collections, consisting mainly of precious furniture, silverware, textiles and paintings, were inherited by his daughter and son-in-law Marcantonio V and transferred, except in some cases of dispersion or sale, from Sicily to Rome.

Documenti inediti consentono di conoscere le scelte collezionistiche di don Lorenzo II Gioeni, marchese di Giuliana, barone di Burgio, Contessa ed Aidone e principe di Castiglione, imparentato con i Colonna per il matrimonio della figlia Isabella con Marcantonio V di Paliano. Il nobile siciliano si circondava di interessanti manufatti rivolgendosi, tramite il suo procuratore, Francesco Setaiolo, ad abili artisti, come gli argentieri Diego Turbolo e il più noto Francesco Ruvolo, valido esponente del barocco palermitano. Alla morte del Gioeni, come attestano gli inventari esaminati, le sue ricche collezioni, costituite soprattutto da preziosi mobili, argenti, paramenti e quadri, vengono ereditate dalla figlia e dal genero Marcantonio V e trasferite, tranne in alcuni casi di dispersione o di vendita, dalla Sicilia a Roma.

Margiotta Rosalia Francesca (2019). Don Lorenzo II Gioeni committente e collezionista di opere d'arte. RIVISTA D'ARTE, IX, 161-186.

Don Lorenzo II Gioeni committente e collezionista di opere d'arte

Margiotta Rosalia Francesca
2019-01-01

Abstract

Documenti inediti consentono di conoscere le scelte collezionistiche di don Lorenzo II Gioeni, marchese di Giuliana, barone di Burgio, Contessa ed Aidone e principe di Castiglione, imparentato con i Colonna per il matrimonio della figlia Isabella con Marcantonio V di Paliano. Il nobile siciliano si circondava di interessanti manufatti rivolgendosi, tramite il suo procuratore, Francesco Setaiolo, ad abili artisti, come gli argentieri Diego Turbolo e il più noto Francesco Ruvolo, valido esponente del barocco palermitano. Alla morte del Gioeni, come attestano gli inventari esaminati, le sue ricche collezioni, costituite soprattutto da preziosi mobili, argenti, paramenti e quadri, vengono ereditate dalla figlia e dal genero Marcantonio V e trasferite, tranne in alcuni casi di dispersione o di vendita, dalla Sicilia a Roma.
Settore L-ART/02 - Storia Dell'Arte Moderna
Settore L-ART/04 - Museologia E Critica Artistica E Del Restauro
Margiotta Rosalia Francesca (2019). Don Lorenzo II Gioeni committente e collezionista di opere d'arte. RIVISTA D'ARTE, IX, 161-186.
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