Critics and public opinion have often defined Cesare Pavese as a pioneer of Americanism in Italy and as a fervent anti-fascist. Pavese's difficult relationship with the historical period he has gone through - the regime, the war, the Resistance - has crept doubts and uncertainties into his fragile personality. Pavese, probably, did not pursue political ideas but more simply, but not simplistically, he wanted to overturn and profoundly transform Italian society. Looking for 'himself', and in constant internal and social conflict, he cultivated dreams, images and myths, militating without prejudice for a better world, as he could do it.

La critica e l’opinione pubblica hanno spesso definito Cesare Pavese come pioniere in Italia dell’americanismo e come convinto antifascista. Queste due etichette hanno visto Pavese conteso tra rivendicazioni orgogliose di appartenenza alla Sinistra e violente accuse di fiancheggiatore del regime. Il difficile rapporto che Pavese ha vissuto nei confronti della parentesi storica che ha attraversato – il regime, la guerra, la Resistenza – ha innescato nella sua fragile personalità paure, dubbi e incertezze che esigevano una scelta di campo difficile da assumere per chiunque si sia trovato a vivere in quegli anni. Pavese non perseguiva idee politiche ma più semplicemente, ma non semplicisticamente, la necessità di ribaltare e trasformare profondamente la società italiana. Cercando l’uomo, e soprattutto ‘se stesso’, e in perenne conflitto interiore e sociale, Pavese ha coltivato sogni, immagini e miti, militando senza pregiudizi per un mondo migliore, per come ha saputo farlo.

Laura Restuccia (2020). Cesare Pavese nel tiro alla fune: americanismo e antifascismo due miti da sfatare. In L. Restuccia, A. Velez (a cura di), L’ape iblea dalla zagara all’edelweiss. Miscellanea per Giovanni Saverio Santangelo (pp. 519-533). Palermo : Palermo University Press.

Cesare Pavese nel tiro alla fune: americanismo e antifascismo due miti da sfatare

Laura Restuccia
2020

Abstract

La critica e l’opinione pubblica hanno spesso definito Cesare Pavese come pioniere in Italia dell’americanismo e come convinto antifascista. Queste due etichette hanno visto Pavese conteso tra rivendicazioni orgogliose di appartenenza alla Sinistra e violente accuse di fiancheggiatore del regime. Il difficile rapporto che Pavese ha vissuto nei confronti della parentesi storica che ha attraversato – il regime, la guerra, la Resistenza – ha innescato nella sua fragile personalità paure, dubbi e incertezze che esigevano una scelta di campo difficile da assumere per chiunque si sia trovato a vivere in quegli anni. Pavese non perseguiva idee politiche ma più semplicemente, ma non semplicisticamente, la necessità di ribaltare e trasformare profondamente la società italiana. Cercando l’uomo, e soprattutto ‘se stesso’, e in perenne conflitto interiore e sociale, Pavese ha coltivato sogni, immagini e miti, militando senza pregiudizi per un mondo migliore, per come ha saputo farlo.
Settore L-FIL-LET/14 - Critica Letteraria E Letterature Comparate
Laura Restuccia (2020). Cesare Pavese nel tiro alla fune: americanismo e antifascismo due miti da sfatare. In L. Restuccia, A. Velez (a cura di), L’ape iblea dalla zagara all’edelweiss. Miscellanea per Giovanni Saverio Santangelo (pp. 519-533). Palermo : Palermo University Press.
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