Hagiography is a powerful vehicle for propaganda and medieval hagiographic texts also provide a key to understanding the ethnicity and identity of Germanic peoples. As for the Germanic world, the cult of those saints who appear more closely linked to the political formations that are emerging in Western Europe is of particular importance. These are cults supported by the authorities not only ecclesiastical but also and above all civilians, by the sovereigns and their entourages. The cases examined concern saints whose veneration goes beyond the strict localism that often connotes medieval cults and are also linked to the veneration for the apostles and to the title - most eminent - of apostle conferred on a saint who promoted or carried out evangelization actions on large or small scale.

L’agiografia è un potente veicolo di propaganda e i testi agiografici medievali forniscono una chiave di lettura anche riguardo ai temi dell’etnia e dell’identità dei popoli germanici. Per quanto riguarda il mondo germanico riveste particolare rilievo il culto di quei santi che appaiono più strettamente legati alle formazioni politiche che vanno emergendo in Europa occidentale. Si tratta di culti sostenuti dalle autorità non solo ecclesiastiche ma anche e soprattutto civili, dai sovrani e dai loro entourage. Non si tratta in ogni caso di movimenti prodromici alla affermazione di culti sovraregionali o all’introduzione del concetto di patrono nel senso pieno del termine. I casi presi in esame riguardano santi la cui venerazione esula dallo stretto localismo che spesso connota i culti medievali e sono legati anche alla venerazione per gli apostoli e al titolo – eminentissimo – di apostolo conferito a un santo che ha promosso o svolto azioni di evangelizzazione su larga o piccola scala. Il titolo di apostolo conferito a un santo assume più di una valenza e diventa strumento di affermazione di una élite politica strettamente legata a quella religiosa. Fattori di ordine politico determinano la fortuna del culto, ma possono anche ostacolarlo, come nel caso di Agostino, inviato da papa Gregorio in Britannia e giunto nell’isola nel 597. La vicenda del culto di Agostino, che non riesce mai a decollare, nonostante una moderata fortuna goduta a partire dall’VIII sec. e un certo successo alla fine del periodo anglosassone con un culmine all’indomani della Conquista Normanna riflette le preoccupazioni e le ‘costruzioni’ medievali riguardo a lingua, etnia e società.

Lendinara, P. (2018). Santi, apostoli e patroni. Storie di agiografia e di potere nell’Inghilterra anglosassone. In V. Santoro (a cura di), Lingua, etnia e identità nel mondo germanico (pp. 91-140). Soveria Mannelli : Rubbettino.

Santi, apostoli e patroni. Storie di agiografia e di potere nell’Inghilterra anglosassone

Lendinara, Patrizia
2018-01-01

Abstract

L’agiografia è un potente veicolo di propaganda e i testi agiografici medievali forniscono una chiave di lettura anche riguardo ai temi dell’etnia e dell’identità dei popoli germanici. Per quanto riguarda il mondo germanico riveste particolare rilievo il culto di quei santi che appaiono più strettamente legati alle formazioni politiche che vanno emergendo in Europa occidentale. Si tratta di culti sostenuti dalle autorità non solo ecclesiastiche ma anche e soprattutto civili, dai sovrani e dai loro entourage. Non si tratta in ogni caso di movimenti prodromici alla affermazione di culti sovraregionali o all’introduzione del concetto di patrono nel senso pieno del termine. I casi presi in esame riguardano santi la cui venerazione esula dallo stretto localismo che spesso connota i culti medievali e sono legati anche alla venerazione per gli apostoli e al titolo – eminentissimo – di apostolo conferito a un santo che ha promosso o svolto azioni di evangelizzazione su larga o piccola scala. Il titolo di apostolo conferito a un santo assume più di una valenza e diventa strumento di affermazione di una élite politica strettamente legata a quella religiosa. Fattori di ordine politico determinano la fortuna del culto, ma possono anche ostacolarlo, come nel caso di Agostino, inviato da papa Gregorio in Britannia e giunto nell’isola nel 597. La vicenda del culto di Agostino, che non riesce mai a decollare, nonostante una moderata fortuna goduta a partire dall’VIII sec. e un certo successo alla fine del periodo anglosassone con un culmine all’indomani della Conquista Normanna riflette le preoccupazioni e le ‘costruzioni’ medievali riguardo a lingua, etnia e società.
Settore L-FIL-LET/15 - Filologia Germanica
Lendinara, P. (2018). Santi, apostoli e patroni. Storie di agiografia e di potere nell’Inghilterra anglosassone. In V. Santoro (a cura di), Lingua, etnia e identità nel mondo germanico (pp. 91-140). Soveria Mannelli : Rubbettino.
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