The unpublished archival sources investigated of the Monastery of Santa Maria Maddalena di Corleone have made it possible to learn about the commissions of the noble and wealthy abbesses for the ancient Benedictine complex, who aimed to renew, enrich and decorate the sacred spaces by turning to famous artists. From Tommaso de Vigilia to Antonello Gagini, to Antonio Vasquez and again to famous marble workers, plasterers, carvers and silversmiths, reserving the realization of the embroidery works to the skilled sisters of the same monastic foundation. Of the precious patrimony mentioned in the archival papers we can find some important works, such as the precious embroidered frontals enriched at times with beads and at times with coral grains.

Le inedite fonti archivistiche indagate del monastero di Santa Maria Maddalena di Corleone hanno permesso di conoscere le committenze delle nobili e facoltose badesse per l’antico complesso benedettino, che miravano a rinnovare, arricchire e ornare gli spazi sacri rivolgendosi ad artisti di chiara fama. Da Tommaso de Vigilia ad Antonello Gagini, ad Antonio Vasquez e ancora a noti marmorarii, stuccatori, intagliatori e argentieri riservando la realizzazione delle opere a ricamo alle abili consorelle della stessa fondazione monastica. Del prezioso patrimonio ricordato dalle carte d’archivio si rintracciano alcune importanti opere, come i preziosi paliotti ricamati arricchiti ora con perline scaramazze ora con grani di corallo.

Margiotta Rosalia Francesca (2019). Il complesso monastico di Santa Maria Maddalena di Corleone. In L. Bellanca, M.C. Di Natale, S. Intorre, M. Reginella (a cura di), Sacra et pretiosa. Oreficeria dai monasteri di Palermo (pp. 201-213). Palermo : Palermo University Press.

Il complesso monastico di Santa Maria Maddalena di Corleone

Margiotta Rosalia Francesca
2019-01-01

Abstract

Le inedite fonti archivistiche indagate del monastero di Santa Maria Maddalena di Corleone hanno permesso di conoscere le committenze delle nobili e facoltose badesse per l’antico complesso benedettino, che miravano a rinnovare, arricchire e ornare gli spazi sacri rivolgendosi ad artisti di chiara fama. Da Tommaso de Vigilia ad Antonello Gagini, ad Antonio Vasquez e ancora a noti marmorarii, stuccatori, intagliatori e argentieri riservando la realizzazione delle opere a ricamo alle abili consorelle della stessa fondazione monastica. Del prezioso patrimonio ricordato dalle carte d’archivio si rintracciano alcune importanti opere, come i preziosi paliotti ricamati arricchiti ora con perline scaramazze ora con grani di corallo.
Settore L-ART/02 - Storia Dell'Arte Moderna
Margiotta Rosalia Francesca (2019). Il complesso monastico di Santa Maria Maddalena di Corleone. In L. Bellanca, M.C. Di Natale, S. Intorre, M. Reginella (a cura di), Sacra et pretiosa. Oreficeria dai monasteri di Palermo (pp. 201-213). Palermo : Palermo University Press.
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