In the architectural project the reconciliation between physical reality and place is carried out, that is between a stratified and multiple context and an ordered system with a sense that explicitly expresses a particular aesthetic declination. The project is the instrument able to govern the visible/invisible dualism from which flows the movement that proceeds from the materiality of construction to the immateriality of space: the composition of architecture, Far from pretending to crystallize this dynamic in form, it must seek its most authentic representation. There the tragedy of the finiteness of form and the endless hope of life are opposed and at the same time reveal themselves. Expressing the conflict, in the a-temporal story of space is the discriminating potential of architecture able to translate the wall envelope in place-building.

Nel progetto di architettura si compie la riconciliazione tra realtà fisica e luogo, ovvero tra un contesto stratificato e molteplice ed un sistema ordinato e dotato di senso che ne esplicita una particolare declinazione estetica. Il progetto è lo strumento capace di governare il dualismo visibile/invisibile da cui scaturisce il movimento che procede dalla materialità della costruzione all’immaterialità dello spazio: la composizione dell’architettura, lungi dal pretendere di cristallizzare tale dinamica in forma, ne deve ricercare la rappresentazione più autentica. Ivi la tragedia della finitezza della forma e la speranza senza fine della vita si contrappongono e contemporaneamente si autorivelano. Esprimere il conflitto, nel racconto a-temporale dello spazio è il potenziale discriminante dell’architettura capace di tradurre l’involucro murario in luogo-edificio.

Tuzzolino (2020). Dalla costruzione alla verità dello spazio. In L. Parrivecchio (a cura di), Il progetto di architettura. Didattica e ricerca (pp. 17-23). Canterano (RM) : Aracne Editrice.

Dalla costruzione alla verità dello spazio

Tuzzolino
2020

Abstract

Nel progetto di architettura si compie la riconciliazione tra realtà fisica e luogo, ovvero tra un contesto stratificato e molteplice ed un sistema ordinato e dotato di senso che ne esplicita una particolare declinazione estetica. Il progetto è lo strumento capace di governare il dualismo visibile/invisibile da cui scaturisce il movimento che procede dalla materialità della costruzione all’immaterialità dello spazio: la composizione dell’architettura, lungi dal pretendere di cristallizzare tale dinamica in forma, ne deve ricercare la rappresentazione più autentica. Ivi la tragedia della finitezza della forma e la speranza senza fine della vita si contrappongono e contemporaneamente si autorivelano. Esprimere il conflitto, nel racconto a-temporale dello spazio è il potenziale discriminante dell’architettura capace di tradurre l’involucro murario in luogo-edificio.
Settore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
Tuzzolino (2020). Dalla costruzione alla verità dello spazio. In L. Parrivecchio (a cura di), Il progetto di architettura. Didattica e ricerca (pp. 17-23). Canterano (RM) : Aracne Editrice.
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