The constant exchange of data and information in the world of the web has imposed a reinterpretation of the classic paradigms related to the so-called privacy as a legal interest. The crime of unlawful processing of personal data, as per art. 167 of the Italian Privacy Code (Legislative Decree 196/2003), is emblematic in this sense, and has been emended by numerous corrective measures in order to adapt it to the modern and changing needs of legal protection. Te analysis carried out here therefore reflects on the recent reform (Legislative Decree101/2018) which tries to recover the offensiveness of the criminal type through the formulation of a result crime whose offence is focused on the harm to the person concerned: however, in an apparently irreconcilable way, a specific intent of damage is maintained, which overlaps with the material result achieved by the agent. Finally, the paper tries to demonstrate how a new legal interest with a public nature is emerging, that is, the system of protection of personal data , the protection of which is entrusted to Articles 167-bis and 167-ter.

L’incessante scambio di dati ed informazioni nel mondo del web ha imposto una rivisitazione dei paradigmi classici del bene giuridico della privacy. Emblematico è, in tal senso, il reato di trattamento illecito dei dati personali, di cui all’art. 167 Codice privacy (D. Lgs. 196/2003), oggetto di numerosi interventi correttivi per adeguarloalle moderne e mutevoli esigenze di tutela. L’indagine riflette dunque sulla recente riforma (D. Lgs. 101/2018)che sembra voler recuperare l’offensività del tipo delittuoso attraverso la formulazione di un reato di evento ilcui disvalore è incentrato sul nocumento all’interessato: tuttavia, in modo apparentemente inconciliabile, viene mantenuto un dolo specifico di danno, che si sovrappone al risultato materiale conseguito dall’agente. Infine, si cerca di dimostrare come stia emergendo una nuova oggettività giuridica di carattere pubblicistico, ossia il sistema di protezione dei dati personali, la cui tutela è demandata agli artt. 167-bis e 167-ter.

Salvatore Orlando (2019). I limiti della tutela penale del trattamento illecito dei dati personali nello spazio digitale. DIRITTO PENALE CONTEMPORANEO(3-4), 178-200.

I limiti della tutela penale del trattamento illecito dei dati personali nello spazio digitale

Salvatore Orlando
2019-01-01

Abstract

L’incessante scambio di dati ed informazioni nel mondo del web ha imposto una rivisitazione dei paradigmi classici del bene giuridico della privacy. Emblematico è, in tal senso, il reato di trattamento illecito dei dati personali, di cui all’art. 167 Codice privacy (D. Lgs. 196/2003), oggetto di numerosi interventi correttivi per adeguarloalle moderne e mutevoli esigenze di tutela. L’indagine riflette dunque sulla recente riforma (D. Lgs. 101/2018)che sembra voler recuperare l’offensività del tipo delittuoso attraverso la formulazione di un reato di evento ilcui disvalore è incentrato sul nocumento all’interessato: tuttavia, in modo apparentemente inconciliabile, viene mantenuto un dolo specifico di danno, che si sovrappone al risultato materiale conseguito dall’agente. Infine, si cerca di dimostrare come stia emergendo una nuova oggettività giuridica di carattere pubblicistico, ossia il sistema di protezione dei dati personali, la cui tutela è demandata agli artt. 167-bis e 167-ter.
Settore IUS/17 - Diritto Penale
Salvatore Orlando (2019). I limiti della tutela penale del trattamento illecito dei dati personali nello spazio digitale. DIRITTO PENALE CONTEMPORANEO(3-4), 178-200.
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