Il noto processo, denominato Trattativa Stato-Mafia, si è posto all’attenzione dei giuristi e degli storici per la peculiare configurazione delle condotte criminose in contestazione involgendo, oltre che il ritenuto carattere illecito della “Trattativa” e l’individuazione degli elementi costitutivi del reato, lo stesso orizzonte cronologico degli eventi e la loro ricostruzione. L’esistenza di patti compromissori tra “Cosa nostra” e lo Stato italiano aventi come protagonisti i vertici delle istituzioni, basati su di una reciprocità di scambi tali da condizionare negativamente il sistema democratico, si è rivelato tema di accertamento sfuggente e incerto. Il contributo mette in evidenza le fragilità dell'imputazione e dell’apparato probatorio volto a dimostrarla, la possibilità di contrasti fra i differenti giudicati e alimentano il rischio di duplicazioni degli accertamenti a carico del medesimo autore per gli stessi fatti in violazione del ne bis in idem.

Maggio P., (2020). “La trattativa che non c’è”. La corte di appello di Palermo conferma l’assoluzione per l’ex ministro Mannino. SISTEMA PENALE, 2(2), 5-15.

“La trattativa che non c’è”. La corte di appello di Palermo conferma l’assoluzione per l’ex ministro Mannino

Maggio P.
2020-01-01

Abstract

Il noto processo, denominato Trattativa Stato-Mafia, si è posto all’attenzione dei giuristi e degli storici per la peculiare configurazione delle condotte criminose in contestazione involgendo, oltre che il ritenuto carattere illecito della “Trattativa” e l’individuazione degli elementi costitutivi del reato, lo stesso orizzonte cronologico degli eventi e la loro ricostruzione. L’esistenza di patti compromissori tra “Cosa nostra” e lo Stato italiano aventi come protagonisti i vertici delle istituzioni, basati su di una reciprocità di scambi tali da condizionare negativamente il sistema democratico, si è rivelato tema di accertamento sfuggente e incerto. Il contributo mette in evidenza le fragilità dell'imputazione e dell’apparato probatorio volto a dimostrarla, la possibilità di contrasti fra i differenti giudicati e alimentano il rischio di duplicazioni degli accertamenti a carico del medesimo autore per gli stessi fatti in violazione del ne bis in idem.
Maggio P., (2020). “La trattativa che non c’è”. La corte di appello di Palermo conferma l’assoluzione per l’ex ministro Mannino. SISTEMA PENALE, 2(2), 5-15.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
1580672933_maggio-2020a-trattativa-stato-mafia-appello-palermo-assoluzione-mannino.pdf

accesso aperto

Tipologia: Post-print
Dimensione 687.41 kB
Formato Adobe PDF
687.41 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10447/399935
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact