The study restricts the analysis to a district of the oldest and most popular in Palermo to describe and reflect on the interpretation provided by migrant women from Africa to gender discrimination suffered by their partner who guide their behavioral codes. An unexpected aspect that constitutes the heart of the research is in what has been indicated as the auroral phase of a regressive mestizament, and the effects of which have been characterized with different nuances precisely through the reflections of the Palermitan women who positively evaluated the behavioral patterns and the act daily of immigrant women belonging to their social circles. Having recorded, during the focuses conducted with the Palermitan women living in the Ballarò district, attitudes marked by the so-called "respect" of the segregationist practices of which African women were bearers and, again, having collected opinions and observations cloaked in nostalgia for family systems that appear to the participants in the focuses as stable and solid, both in the division of roles within the families of the newcomers, and in the moral aspects of marital fidelity, it suggests that contacts between them lead to some regression by women Palermitan women interviewed. The same seem to confuse the logics of male domination with the modernist ones of indissoluble marriage and seem to neglect how African women find themselves, in fact, within segregationist systems certainly not chosen by them. They also seem to evaluate the recent past of their mothers and grandmothers as a temporal congestion certainly more reassuring than what they are experiencing, and more similar to that of African immigrant women who meet in daily life. Some of the interviewees have in fact openly stated that if their son marries an African, he would be more likely to be sheltered from the instability that distinguishes contemporary couples.

Lo studio proposto restringe in campo d’analisi a un quartiere dei più antichi e popolari di Palermo per descrivere e riflettere sull’interpretazione fornita dalle donne migranti provenienti dell’Africa alle discriminazioni di genere subite dai loro conterranei che ne orientano i codici comportamentali. Un aspetto inatteso che costituisce il cuore della ricerca è in ciò che è stato indicato come la fase aurorale di un meticciamento regressivo, e i cui effetti si sono caratterizzati con sfumature diverse proprio attraverso le riflessioni delle donne autoctone che valutavano positivamente i modelli comportamentali e l’agire quotidiano delle donne immigrate appartenenti alle loro cerchie di socialità. Avere registrato, durante i focus condotti con le donne palermitane abitanti nel quartiere Ballarò, atteggiamenti improntati al cosiddetto “rispetto” delle pratiche segregazioniste di cui le donne africane erano portatrici e, ancora, avere raccolto pareri e osservazioni ammantati di nostalgia rispetto a sistemi familiari che appaiono, alle partecipanti ai focus, come stabili e solidi, sia nella divisione dei ruoli all’interno delle famiglie dei newcomers, che negli aspetti morali della fedeltà coniugale, lascia supporre che i contatti fra di loro spingano a una qualche regressione da parte delle donne palermitane intervistate. Le stesse sembrano confondere le logiche di dominio maschile con quelle moderniste del matrimonio indissolubile e sembrano tralasciare come le donne africane si trovino, di fatto, all’interno di sistemi segregazionisti sicuramente non scelti da parte loro. Sembrano inoltre valutare il recente passato delle loro madri e delle loro nonne come una congerie temporale sicuramente più rassicurante di quella che stanno vivendo, e più simile a quella delle donne africane immigrate che incrociano nella vita quotidiana. Alcune delle intervistate hanno infatti dichiarato apertamente che se il proprio figlio sposasse un’africana, egli si troverebbe con maggiori probabilità al riparo dall’instabilità che contraddistingue le coppie contemporanee.

Bartholini (2019). Meticciamento regressivo: donne migranti e donne palermitane. SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE, 120, 113-138 [10.3280/SR2019-120005].

Meticciamento regressivo: donne migranti e donne palermitane

Bartholini
2019-01-01

Abstract

Lo studio proposto restringe in campo d’analisi a un quartiere dei più antichi e popolari di Palermo per descrivere e riflettere sull’interpretazione fornita dalle donne migranti provenienti dell’Africa alle discriminazioni di genere subite dai loro conterranei che ne orientano i codici comportamentali. Un aspetto inatteso che costituisce il cuore della ricerca è in ciò che è stato indicato come la fase aurorale di un meticciamento regressivo, e i cui effetti si sono caratterizzati con sfumature diverse proprio attraverso le riflessioni delle donne autoctone che valutavano positivamente i modelli comportamentali e l’agire quotidiano delle donne immigrate appartenenti alle loro cerchie di socialità. Avere registrato, durante i focus condotti con le donne palermitane abitanti nel quartiere Ballarò, atteggiamenti improntati al cosiddetto “rispetto” delle pratiche segregazioniste di cui le donne africane erano portatrici e, ancora, avere raccolto pareri e osservazioni ammantati di nostalgia rispetto a sistemi familiari che appaiono, alle partecipanti ai focus, come stabili e solidi, sia nella divisione dei ruoli all’interno delle famiglie dei newcomers, che negli aspetti morali della fedeltà coniugale, lascia supporre che i contatti fra di loro spingano a una qualche regressione da parte delle donne palermitane intervistate. Le stesse sembrano confondere le logiche di dominio maschile con quelle moderniste del matrimonio indissolubile e sembrano tralasciare come le donne africane si trovino, di fatto, all’interno di sistemi segregazionisti sicuramente non scelti da parte loro. Sembrano inoltre valutare il recente passato delle loro madri e delle loro nonne come una congerie temporale sicuramente più rassicurante di quella che stanno vivendo, e più simile a quella delle donne africane immigrate che incrociano nella vita quotidiana. Alcune delle intervistate hanno infatti dichiarato apertamente che se il proprio figlio sposasse un’africana, egli si troverebbe con maggiori probabilità al riparo dall’instabilità che contraddistingue le coppie contemporanee.
Settore SPS/07 - Sociologia Generale
Settore SPS/08 - Sociologia Dei Processi Culturali E Comunicativi
Bartholini (2019). Meticciamento regressivo: donne migranti e donne palermitane. SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE, 120, 113-138 [10.3280/SR2019-120005].
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Meticciamento_Regressivo_Donne_migranti_donne_palermitameSR2019-120005_Bartholini.pdf

Solo gestori archvio

Descrizione: File integrale
Tipologia: Versione Editoriale
Dimensione 983.04 kB
Formato Adobe PDF
983.04 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10447/399830
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus 0
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact