In the theme of unfinished ideas of possible cities will recognize the connotative paradigm of the evolution of Palermo will be recognised along a thousand year path of transformational processes none of which was completed, by virtue of the distinctive value of exemplum that does not require additional and conclusive demonstrations. e course of history has moreover imposed on Palermo a cyclical recurrence of broken destinies. is was evidence of the invention of the capital city, that of the “geometric square and the cross roads” superimposed on the archetypal underpinning of Pan-ormos as a place of exchange. And incompleteness will be the hallmark of the city of the nineteenth century straight roads heading towards unde ned destinations, the symptomatic expression of the idea of a preordained e ect of suspension. Similarly unfinished will be the Palermo of the redevelopment plans in the nineteenth and twentieth centuries, up to the shapeless development of the contemporary city and the new arterial routes (the Circonvallazione), manifestations of further “Palermo as abstraction” ever more distant from “Palermo as places”. A city ultimately characterized by continuous metamorphoses, replacement of values, absorptions, oblivion and cultural desecration. From this distance one can indeed observe Palermo from a marginal and peripherical point of view as regards its urban limits, opening up a different prospect, penetrating and maybe even superior, able to understand facts and phenomena in depth.

Con l’ultimo numero 23-24, interamente dedicato alla città di Palermo, la rivista “Architettura Civile” pone al centro dell’attenzione la questione della città contemporanea e delle sue molteplici declinazioni architettoniche, con un atteggiamento che, non senza disincanto, riconsidera lo studio e la riflessione sulla città e sulle sue condizioni attuali come fondamento del progetto di architettura. In questo caso Palermo, “città mitica e mitizzata” e al contempo “stereotipo di processi di incontrollata urbanizzazione” rappresenta un caso esemplare; nel tema delle Incompiute idee di città possibili si rende infatti riconoscibile il paradigma connotativo dello stesso divenire di Palermo, lungo un percorso millenario di processi trasformativi nessuno dei quali portato a compimento in virtù di quel valore distintivo di exemplum che non necessita di ulteriori e conclusive dimostrazioni. Argomenti questi che, secondo sguardi molteplici e punti di vista differenti, vengono trattati dagli autori dei contributi presentati, alcuni dei quali invitati dalla redazione per la loro riconosciuta competenza, altri selezionati mediante specifica richiesta di contributi scientifici sul tema proposto dalla rivista.

Aprile, M., Di Benedetto, G. (2019). Incompiute città di Palermo.

Incompiute città di Palermo

Aprile, Marcella
;
Di Benedetto, Giuseppe
2019-01-01

Abstract

In the theme of unfinished ideas of possible cities will recognize the connotative paradigm of the evolution of Palermo will be recognised along a thousand year path of transformational processes none of which was completed, by virtue of the distinctive value of exemplum that does not require additional and conclusive demonstrations. e course of history has moreover imposed on Palermo a cyclical recurrence of broken destinies. is was evidence of the invention of the capital city, that of the “geometric square and the cross roads” superimposed on the archetypal underpinning of Pan-ormos as a place of exchange. And incompleteness will be the hallmark of the city of the nineteenth century straight roads heading towards unde ned destinations, the symptomatic expression of the idea of a preordained e ect of suspension. Similarly unfinished will be the Palermo of the redevelopment plans in the nineteenth and twentieth centuries, up to the shapeless development of the contemporary city and the new arterial routes (the Circonvallazione), manifestations of further “Palermo as abstraction” ever more distant from “Palermo as places”. A city ultimately characterized by continuous metamorphoses, replacement of values, absorptions, oblivion and cultural desecration. From this distance one can indeed observe Palermo from a marginal and peripherical point of view as regards its urban limits, opening up a different prospect, penetrating and maybe even superior, able to understand facts and phenomena in depth.
2019
Con l’ultimo numero 23-24, interamente dedicato alla città di Palermo, la rivista “Architettura Civile” pone al centro dell’attenzione la questione della città contemporanea e delle sue molteplici declinazioni architettoniche, con un atteggiamento che, non senza disincanto, riconsidera lo studio e la riflessione sulla città e sulle sue condizioni attuali come fondamento del progetto di architettura. In questo caso Palermo, “città mitica e mitizzata” e al contempo “stereotipo di processi di incontrollata urbanizzazione” rappresenta un caso esemplare; nel tema delle Incompiute idee di città possibili si rende infatti riconoscibile il paradigma connotativo dello stesso divenire di Palermo, lungo un percorso millenario di processi trasformativi nessuno dei quali portato a compimento in virtù di quel valore distintivo di exemplum che non necessita di ulteriori e conclusive dimostrazioni. Argomenti questi che, secondo sguardi molteplici e punti di vista differenti, vengono trattati dagli autori dei contributi presentati, alcuni dei quali invitati dalla redazione per la loro riconosciuta competenza, altri selezionati mediante specifica richiesta di contributi scientifici sul tema proposto dalla rivista.
Palermo, unfinished ideas of possible cities, architecture, ontogenesis and phylogenesis of the city
Palermo, città incompiute, progetto, architettura, ontogenesi e filogenesi della città
Aprile, M., Di Benedetto, G. (2019). Incompiute città di Palermo.
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