The issue of legal pluralism has in Africa one of its most evident manifestations. Despite the long-standing debate on the non-merely anthropological value of legal pluralism in Africa, the search for solutions that can lead to a more “operational” legal pluralism in African countries remains one of the most fascinating issues to be resolved by African legal scholars. Beyond the mere statements of principle, even at the constitutional level, the question of how to make legal pluralism officially operating remains unresolved. Somalia presents a particular situation with regard to legal pluralism. To the classic components of traditional and State law a strong religious component of Islamic law is added. A peculiarity of the whole of Somalia is the fact that the fall of the Siad Barre regime in 1991, with the subsequent decay of the state, led to dissolution of the official law layer that is only now – with difficulty – the new Somali state is trying to begin to rebuild. The epiphany of autonomist experiences determines an additional variable that is part of the already weak and at the same time varied, Somali legal framework. The paper will examine the ways in which the issue of legal pluralism has developed in Somalia, beginning with a brief analysis of the structure of Somali society to move to the colonial period. Then the way how legal pluralism was present in the Somali state will be observed, to analyze after the period of the failed state and the presence of a pluralistic phenomenon in the absence of a central state. Finally, the new provisional constitution of October 2012 will be considered, as a guiding instrument for the new Somali state and its approach to the issue of legal pluralism

La questione del pluralismo giuridico vede in Africa una delle sue manifestazioni più eclatanti. Malgrado l’annoso dibattito sul valore non meramente antropologico del pluralismo giuridico in Africa, la ricerca di soluzioni che possano portare ad un approccio più “operativo” del pluralismo stesso nei Paesi africani rimane uno dei temi più affascinanti da risolvere per gli studiosi del diritto africano. Al di là di mere dichiarazioni di principio, anche a livello costituzionale, il problema di come rendere il pluralismo giuridico formalmente operante rimane ancora irrisolta. Dal fenomeno pluralista non è esclusa, ovviamente, la Somalia. Qui il pluralismo giuridico assume aspetti del tutto peculiari, date le caratteristiche del diritto tradizionale somalo e l’esperienza storica dello Stato – e più recentemente del non-Stato – somalo. La caratteristica fondamentale del diritto tradizionale somalo (come del resto del diritto originariamente africano in generale) è rappresentata dalla sua estrema flessibilità; conseguentemente, il rapporto tra diritto ufficiale e tradizionale risulta alquanto complesso e dialettico. In linea con quanto avviene nel resto dell’Africa sub-sahariana, anche in Somalia il diritto statale influisce sulle tradizioni locali, sebbene, comunque, la norma tradizionale resista ai tentativi di erosione e tenda ad adattarsi alla nuova realtà. A ciò si aggiunge che in Somalia il sistema tradizionale di risoluzione delle controversie esercita, come si vedrà nel corso del presente lavoro, una forte influenza sull’esercizio del potere giurisdizionale ufficiale, influenza determinata dalla cronica debolezza dell’apparato statale. Inoltre, va evidenziata l’importanza della cultura islamica in generale, e del ruolo del Corano e della sharī’a in particolare nei fenomeni di erosione dei principi cardine del diritto tradizionale (xeer). A tutto ciò si contrappone la ben nota, e già citata, debolezza del sistema politico ed amministrativo statuale da cui emana (o dovrebbe emanare) il diritto ufficiale ed il connesso esercizio della funzione giurisdizionale. Il presente lavoro non intende affrontare l’argomento del pluralismo giuridico in generale. Piuttosto, si cercherà di descrivere come il fenomeno pluralista si sia presentato in una realtà, quella somala, che costituisce un esempio emblematico per quanto concerne la commistione fra diritto statale, tradizionale (xeer) e di derivazione religiosa, e che presenta situazioni particolari; il tutto per coglierne gli aspetti specifici e peculiari. Si cercherà, inoltre, di capire come uno stato che rinasce intende – se intende farlo – affrontare la questione del pluralismo.

Mancuso S (2014). Pluralismo giuridico in Somalia : Trascorsi storici e sviluppi recenti. JURA GENTIUM, 11, 140-163.

Pluralismo giuridico in Somalia : Trascorsi storici e sviluppi recenti

Mancuso S
2014-01-01

Abstract

La questione del pluralismo giuridico vede in Africa una delle sue manifestazioni più eclatanti. Malgrado l’annoso dibattito sul valore non meramente antropologico del pluralismo giuridico in Africa, la ricerca di soluzioni che possano portare ad un approccio più “operativo” del pluralismo stesso nei Paesi africani rimane uno dei temi più affascinanti da risolvere per gli studiosi del diritto africano. Al di là di mere dichiarazioni di principio, anche a livello costituzionale, il problema di come rendere il pluralismo giuridico formalmente operante rimane ancora irrisolta. Dal fenomeno pluralista non è esclusa, ovviamente, la Somalia. Qui il pluralismo giuridico assume aspetti del tutto peculiari, date le caratteristiche del diritto tradizionale somalo e l’esperienza storica dello Stato – e più recentemente del non-Stato – somalo. La caratteristica fondamentale del diritto tradizionale somalo (come del resto del diritto originariamente africano in generale) è rappresentata dalla sua estrema flessibilità; conseguentemente, il rapporto tra diritto ufficiale e tradizionale risulta alquanto complesso e dialettico. In linea con quanto avviene nel resto dell’Africa sub-sahariana, anche in Somalia il diritto statale influisce sulle tradizioni locali, sebbene, comunque, la norma tradizionale resista ai tentativi di erosione e tenda ad adattarsi alla nuova realtà. A ciò si aggiunge che in Somalia il sistema tradizionale di risoluzione delle controversie esercita, come si vedrà nel corso del presente lavoro, una forte influenza sull’esercizio del potere giurisdizionale ufficiale, influenza determinata dalla cronica debolezza dell’apparato statale. Inoltre, va evidenziata l’importanza della cultura islamica in generale, e del ruolo del Corano e della sharī’a in particolare nei fenomeni di erosione dei principi cardine del diritto tradizionale (xeer). A tutto ciò si contrappone la ben nota, e già citata, debolezza del sistema politico ed amministrativo statuale da cui emana (o dovrebbe emanare) il diritto ufficiale ed il connesso esercizio della funzione giurisdizionale. Il presente lavoro non intende affrontare l’argomento del pluralismo giuridico in generale. Piuttosto, si cercherà di descrivere come il fenomeno pluralista si sia presentato in una realtà, quella somala, che costituisce un esempio emblematico per quanto concerne la commistione fra diritto statale, tradizionale (xeer) e di derivazione religiosa, e che presenta situazioni particolari; il tutto per coglierne gli aspetti specifici e peculiari. Si cercherà, inoltre, di capire come uno stato che rinasce intende – se intende farlo – affrontare la questione del pluralismo.
Mancuso S (2014). Pluralismo giuridico in Somalia : Trascorsi storici e sviluppi recenti. JURA GENTIUM, 11, 140-163.
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