Il presente saggio è dedicato all'analisi della teoria essenzialista dell'arte di A. Danto, sia relativamente alla ricostruzione storica su cui è fondata, sia soprattutto alle assunzioni sui processi cognitivi della produzione e della fruizione. Facendo ricorso a evidenze psicologiche e neuroscientifiche, si dimostra che la teoria della percezione utilizzata (derivata da J. Fodor e dai neohelmoltziani) non è adeguata a spiegare le capacità di produzione e comprensione del significato visivo, e entra in conflitto persino con le caratteristiche attribuite all''arte dallo stesso Danto. Si evidenziano inoltre alcune conseguenze controintuitive della teoria, quale, ad esempio, “l’invisibilità del significato”, nonostante la centralità nella teoria del concetto di “significato incarnato”, da cui, peraltro, deriva la necessità – per scongiurare la deriva ermeneutica – di vincolare l''interpretazione della critica all’interpretazione autoriale, anziché alla struttura percettiva dell’opera.

Pizzo, L. (2008). La stupidità dei sensi. Sulla filosofia dell’arte di Arthur C. Danto. RIVISTA DI ESTETICA, 38, 85-132 [10.4000/estetica.1943].

La stupidità dei sensi. Sulla filosofia dell’arte di Arthur C. Danto

Pizzo, L
2008-01-01

Abstract

Il presente saggio è dedicato all'analisi della teoria essenzialista dell'arte di A. Danto, sia relativamente alla ricostruzione storica su cui è fondata, sia soprattutto alle assunzioni sui processi cognitivi della produzione e della fruizione. Facendo ricorso a evidenze psicologiche e neuroscientifiche, si dimostra che la teoria della percezione utilizzata (derivata da J. Fodor e dai neohelmoltziani) non è adeguata a spiegare le capacità di produzione e comprensione del significato visivo, e entra in conflitto persino con le caratteristiche attribuite all''arte dallo stesso Danto. Si evidenziano inoltre alcune conseguenze controintuitive della teoria, quale, ad esempio, “l’invisibilità del significato”, nonostante la centralità nella teoria del concetto di “significato incarnato”, da cui, peraltro, deriva la necessità – per scongiurare la deriva ermeneutica – di vincolare l''interpretazione della critica all’interpretazione autoriale, anziché alla struttura percettiva dell’opera.
2008
Pizzo, L. (2008). La stupidità dei sensi. Sulla filosofia dell’arte di Arthur C. Danto. RIVISTA DI ESTETICA, 38, 85-132 [10.4000/estetica.1943].
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
La stupidità dei sensi.pdf

accesso aperto

Tipologia: Versione Editoriale
Dimensione 35.03 MB
Formato Adobe PDF
35.03 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10447/34708
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact