A partire dall’età augustea si assiste ad una straordinaria proliferazione di teatri ed anfiteatri nei centri urbani dell’Africa proconsolare. Questi edifici, che comportavano un notevole impegno economico da parte delle comunità locali, rappresentavano un vero e proprio status symbol e connotavano in modo scenografico le città, diventando una sorta di cerniera architettonica ed al contempo ideologica tra la campagna e i centri abitati. Teatri e anfiteatri assurgono ad emblema stesso della romanizzazione di queste terre e la loro costruzione sottolinea spesso il passaggio delle città a municipium o a colonia. Contribuire alla edificazione di questi monumenti, alla loro decorazione o offrire spettacoli rappresenta per i notabili locali un’imperdibile occasione per mettersi in mostra, sottolineando al contempo l’adesione dell’intera comunità alla politica imperiale. Costituiscono inoltre il banco di prova di una grande varietà di soluzioni tecniche ed architettoniche: negli edifici di minori dimensioni si manifesta sovente un tenace attaccamento alla tradizione costruttiva locale mentre negli edifici più grandi è evidente il riferimento a modelli squisitamente romani ed urbani. Il contributo, partendo dai dati raccolti in recenti ricerche e da un nuovo censimento degli edifici della provincia, si prefigge di mostrare come il forte impatto visivo di questi complessi monumentali condizioni significativamente l’immagine delle antiche città dell’Africa proconsolare.

Gilberto Montali (2018). Teatri ed anfiteatri dell’Africa proconsolare: l’architettura al servizio del potere. Immagine della città e romanizzazione. In M. Livadiotti, R. Belli Pasqua, L.M. Caliò, G. Martines (a cura di), Theatroeideis. L’immagine della città, la città delle immagini. II. L’immagine della città romana e medievale (pp. 259-280). Roma : Edizioni Quasar.

Teatri ed anfiteatri dell’Africa proconsolare: l’architettura al servizio del potere. Immagine della città e romanizzazione

Gilberto Montali
2018-01-01

Abstract

A partire dall’età augustea si assiste ad una straordinaria proliferazione di teatri ed anfiteatri nei centri urbani dell’Africa proconsolare. Questi edifici, che comportavano un notevole impegno economico da parte delle comunità locali, rappresentavano un vero e proprio status symbol e connotavano in modo scenografico le città, diventando una sorta di cerniera architettonica ed al contempo ideologica tra la campagna e i centri abitati. Teatri e anfiteatri assurgono ad emblema stesso della romanizzazione di queste terre e la loro costruzione sottolinea spesso il passaggio delle città a municipium o a colonia. Contribuire alla edificazione di questi monumenti, alla loro decorazione o offrire spettacoli rappresenta per i notabili locali un’imperdibile occasione per mettersi in mostra, sottolineando al contempo l’adesione dell’intera comunità alla politica imperiale. Costituiscono inoltre il banco di prova di una grande varietà di soluzioni tecniche ed architettoniche: negli edifici di minori dimensioni si manifesta sovente un tenace attaccamento alla tradizione costruttiva locale mentre negli edifici più grandi è evidente il riferimento a modelli squisitamente romani ed urbani. Il contributo, partendo dai dati raccolti in recenti ricerche e da un nuovo censimento degli edifici della provincia, si prefigge di mostrare come il forte impatto visivo di questi complessi monumentali condizioni significativamente l’immagine delle antiche città dell’Africa proconsolare.
2018
Gilberto Montali (2018). Teatri ed anfiteatri dell’Africa proconsolare: l’architettura al servizio del potere. Immagine della città e romanizzazione. In M. Livadiotti, R. Belli Pasqua, L.M. Caliò, G. Martines (a cura di), Theatroeideis. L’immagine della città, la città delle immagini. II. L’immagine della città romana e medievale (pp. 259-280). Roma : Edizioni Quasar.
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