Place of permanence, but sometimes also of sudden changes, facilitated among other things by the intrinsic vulnerability to the towers, or also example of stratifications that hold together the memory of the previous time and the adherence to current languages and techniques, the bell tower in many cases reflects changes and discontinuities in the dominant architectural culture in a precise urban context, in different moments of its history, sometimes assuming changing values over time. The main bell tower of Palermo cathedral represents an eloquent example of this. Permanence and reconstruction are the terms, apparently antithetical, which synthesize a troubled construction history, cadenced by collapses, demolitions and reconstructions, moved by different intentions, in a chronological span of time between the late Middle Ages and the beginning of Modern Age, addressed in this article.

Luogo della permanenza, ma talora anche di mutamenti repentini, agevolati tra l’altro dalla vulnerabilità intrinseca alle strutture turriformi, o ancora di stratificazioni che tengono insieme la memoria del tempo pregresso e l’adesione a linguaggi e tecniche di attualità , il campanile riverbera in molti casi cambiamenti e discontinuità nella cultura architettonica dominante in un preciso contesto urbano, in momenti diversi della sua storia , assumendo talora anche valenze mutevoli nel corso del tempo. Di ciò offre un esempio eloquente il campanile maggiore della cattedrale di Palermo. Permanenza e ricostruzione sono i termini, apparentemente antitetici, che sintetizzano una travagliata vicenda costruttiva, cadenzata da crolli, demolizioni e rifacimenti, mossi via via da intenti diversi, in un arco cronologico che si dipana fra il tardo-medioevo e il principio dell’età contemporanea, affrontata in questo articolo.

Garofalo E (2018). Un’architettura in divenire: il campanile maggiore della cattedrale di Palermo (XIV-XIX secolo). QUADERNI DELL’ISTITUTO DI STORIA DELL’ARCHITETTURA, 68, 5-24.

Un’architettura in divenire: il campanile maggiore della cattedrale di Palermo (XIV-XIX secolo)

Garofalo E
2018

Abstract

Luogo della permanenza, ma talora anche di mutamenti repentini, agevolati tra l’altro dalla vulnerabilità intrinseca alle strutture turriformi, o ancora di stratificazioni che tengono insieme la memoria del tempo pregresso e l’adesione a linguaggi e tecniche di attualità , il campanile riverbera in molti casi cambiamenti e discontinuità nella cultura architettonica dominante in un preciso contesto urbano, in momenti diversi della sua storia , assumendo talora anche valenze mutevoli nel corso del tempo. Di ciò offre un esempio eloquente il campanile maggiore della cattedrale di Palermo. Permanenza e ricostruzione sono i termini, apparentemente antitetici, che sintetizzano una travagliata vicenda costruttiva, cadenzata da crolli, demolizioni e rifacimenti, mossi via via da intenti diversi, in un arco cronologico che si dipana fra il tardo-medioevo e il principio dell’età contemporanea, affrontata in questo articolo.
Settore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
Garofalo E (2018). Un’architettura in divenire: il campanile maggiore della cattedrale di Palermo (XIV-XIX secolo). QUADERNI DELL’ISTITUTO DI STORIA DELL’ARCHITETTURA, 68, 5-24.
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