The present contribution aims to offer new research’s hints on white-ground Attic vases and their pictorial technique. In particular, the crater of the Phiale Painter (450-440 BC) with the myth of Perseus and Andromeda, exhibited in the Archaeological Museum of Agrigento, has been selected as a case study. The first part of the work focuses on the archaeological and historical-artistic aspects, trying to reconstruct the role of this technique in the figurative production of the artisan and the relationship between the crater of Agrigento and the other products of the Phiale Painter. Moreover, the connection between technique and context of use and purchaser or ‘client’, the relationship between technique and form and function of the vase, and the connection between pictorial technique and narrative technique are considered. The second part of the paper presents the results of a scientific survey based on the use of spectroscopy (X-ray and TR-FTIR fluorescence) and imaging (macrography in Visible light (Vis) and Ultra Violet (UV), Optical Microscopy (OM)) techniques. This investigation has been conducted on the ground of the vase’s figuration and on the pigments used for the figures. The results enrich and support the interpretative framework provided in the first part of the study.

Il presente contributo intende offrire nuovi spunti di ricerca sui vasi attici a fondo bianco e sulla relativa tecnica pittorica. In particolare, è stato selezionato come caso di studio il cratere del Pittore della Phiale (450-440 a.C.) con il mito di Perseo e Andromeda, esposto nel Museo Archeologico di Agrigento. La prima parte del lavoro si concentra sugli aspetti archeologici e storico-artistici, cercando di ricostruire il ruolo di questa tecnica nella produzione figurativa dell’artigiano e il rapporto tra il cratere di Agrigento e gli altri prodotti del Pittore della Phiale. Inoltre, viene considerata la connessione tra tecnica e con- testo di utilizzo e acquirenti o “committenti”, la relazione tra tecnica e forma e funzione del vaso, e la connessione tra tecnica pittorica e tecnica narrativa. La seconda parte del contributo presenta i risultati di un’indagine scientifica basata sull’uso della spettroscopia (fluorescenza a raggi X e TR-FTIR) e delle tecniche di imaging (macrografia in luce visibile (Vis) e ultra- violetta (UV), microscopia ottica (OM )). Questa indagine è stata condotta sul fondo della figurazione del vaso e sui pigmenti usati per le figure. I risultati arricchiscono e supportano il quadro interpretativo fornito nella prima parte dello studio.

DE CESARE M., C.M.D. (2017). La pittura vascolare attica a fondo bianco: la prospettiva archeologica, l'apporto dell'indagine scientifica. In PORTALE E.C., GALIOTO G. (a cura di), Scienza e archeologia: un efficace connubio per la divulgazione della cultura scientifica (pp. 59-74). Pisa : Edizioni ETS srl.

La pittura vascolare attica a fondo bianco: la prospettiva archeologica, l'apporto dell'indagine scientifica

DE CESARE M.;CHILLURA MARTINO D.;CAPONETTI E.;SALADINO M. L.;RENDA V.
2017

Abstract

Il presente contributo intende offrire nuovi spunti di ricerca sui vasi attici a fondo bianco e sulla relativa tecnica pittorica. In particolare, è stato selezionato come caso di studio il cratere del Pittore della Phiale (450-440 a.C.) con il mito di Perseo e Andromeda, esposto nel Museo Archeologico di Agrigento. La prima parte del lavoro si concentra sugli aspetti archeologici e storico-artistici, cercando di ricostruire il ruolo di questa tecnica nella produzione figurativa dell’artigiano e il rapporto tra il cratere di Agrigento e gli altri prodotti del Pittore della Phiale. Inoltre, viene considerata la connessione tra tecnica e con- testo di utilizzo e acquirenti o “committenti”, la relazione tra tecnica e forma e funzione del vaso, e la connessione tra tecnica pittorica e tecnica narrativa. La seconda parte del contributo presenta i risultati di un’indagine scientifica basata sull’uso della spettroscopia (fluorescenza a raggi X e TR-FTIR) e delle tecniche di imaging (macrografia in luce visibile (Vis) e ultra- violetta (UV), microscopia ottica (OM )). Questa indagine è stata condotta sul fondo della figurazione del vaso e sui pigmenti usati per le figure. I risultati arricchiscono e supportano il quadro interpretativo fornito nella prima parte dello studio.
Settore L-ANT/07 - Archeologia Classica
Settore CHIM/02 - Chimica Fisica
DE CESARE M., C.M.D. (2017). La pittura vascolare attica a fondo bianco: la prospettiva archeologica, l'apporto dell'indagine scientifica. In PORTALE E.C., GALIOTO G. (a cura di), Scienza e archeologia: un efficace connubio per la divulgazione della cultura scientifica (pp. 59-74). Pisa : Edizioni ETS srl.
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