The Eolian landscape is characterized by the presence and peculiar location of its churches. Because of their strategic position in the Mediterranean Sea, the Eolian Islands have been attractive to pirates of all time, indeed under all dominations. For example, «in 1544, when Spain declared war against France, Francis I, King of France, requested help from the Ottoman sultan, Suleiman the Magnificent, who sent a fleet headed by Khayr al-Din Barbarossa. The ships attacked the Eolian Islands, whose inhabitants were either killed or deported». That year also marked an important date for both the transformation of Eolian architecture, especially that of the now destroyed or burned to the ground churches, and the repopulation of the territory with subjects from diffe- rent places and cultures in the Mediterranean basin. This was mostly «supported by Spain’s administrators who lured many people into repopulating the area through several types of benefits». It is precisely this exchange of different cultures that would then characterize the distinctive Eolian architecture.

Il saggio è inserito nella seconda parte del volume, intitolata "Mediterraneo, contaminazioni e influenze", esamina la capacità delle forme arcai-che e archetipiche dello spazio sacro di lasciare tracce della propria esistenza, mescolandosi e incrociandosi, nella costante, ciclica creazione di un nuovo ordine, che trova alimento nelle differenze e nelle peculiarità delle diverse realtà storiche e religiose, arricchendosi di intrecci trasversali e impuri che accomunano le culture architettoniche occidentali a quelle orientali del mare nostrum. In particolare affronta il tema del paesaggio delle isole Eolie ortemente connotato dalla presenza delle chiese e dalla loro ubicazione sul territorio. La posizione strategica delle isole, sul mar Mediterraneo, ha in prima istanza determinato nel tempo incursioni da parte di piraterie, essendo sedi determinanti per le dominazioni che si sono succedute. Per esempio «nel 1544, quando la Spagna dichiarò guerra alla Francia, il re francese Francesco I chiese aiuto al sultano ottomano Solimano il magnifico che mandò una flotta comandata da Khayr al-Din Barbarossa, che fece rotta sulle isole Eolie e le attaccò uccidendo e deportando i suoi abitanti». Le chiese pertanto, unici “monumenti” delle isole, rispetto alle case diventano dei veri e propri marcatori territoriali. Sono sui porti o sui promontori (ma sem- pre affacciate sul mare) e si presentano decisamente differenti dalle abitazioni per loro stessa caratterizzazione tipologica e volumetrica. Infatti sempre, in ogni approdo, le chiese svettano rispetto alle minute case sparse irregolarmente. La loro posizione, tranne le chiesette isolate nelle campagne, guarda strategicamente il mare e lo “benedice” essendo questo, attraverso i suoi frutti, la fonte principale del- l’economia eoliana insieme all’agricoltura. Il “sacro” benedice i suoi frutti e protegge i suoi pescatori.

Acierno, V. (2015). Lo sguardo del sacro sul mare - The Sacred overlooks the sea. In A. Sciascia, G. Cuccia, E. Palazzotto, A. Sarro (a cura di), Architettura cultuale nel Mediterraneo (pp. 97-105). Milano : Franco Angeli.

Lo sguardo del sacro sul mare - The Sacred overlooks the sea

Acierno, Valentina
2015-01-01

Abstract

Il saggio è inserito nella seconda parte del volume, intitolata "Mediterraneo, contaminazioni e influenze", esamina la capacità delle forme arcai-che e archetipiche dello spazio sacro di lasciare tracce della propria esistenza, mescolandosi e incrociandosi, nella costante, ciclica creazione di un nuovo ordine, che trova alimento nelle differenze e nelle peculiarità delle diverse realtà storiche e religiose, arricchendosi di intrecci trasversali e impuri che accomunano le culture architettoniche occidentali a quelle orientali del mare nostrum. In particolare affronta il tema del paesaggio delle isole Eolie ortemente connotato dalla presenza delle chiese e dalla loro ubicazione sul territorio. La posizione strategica delle isole, sul mar Mediterraneo, ha in prima istanza determinato nel tempo incursioni da parte di piraterie, essendo sedi determinanti per le dominazioni che si sono succedute. Per esempio «nel 1544, quando la Spagna dichiarò guerra alla Francia, il re francese Francesco I chiese aiuto al sultano ottomano Solimano il magnifico che mandò una flotta comandata da Khayr al-Din Barbarossa, che fece rotta sulle isole Eolie e le attaccò uccidendo e deportando i suoi abitanti». Le chiese pertanto, unici “monumenti” delle isole, rispetto alle case diventano dei veri e propri marcatori territoriali. Sono sui porti o sui promontori (ma sem- pre affacciate sul mare) e si presentano decisamente differenti dalle abitazioni per loro stessa caratterizzazione tipologica e volumetrica. Infatti sempre, in ogni approdo, le chiese svettano rispetto alle minute case sparse irregolarmente. La loro posizione, tranne le chiesette isolate nelle campagne, guarda strategicamente il mare e lo “benedice” essendo questo, attraverso i suoi frutti, la fonte principale del- l’economia eoliana insieme all’agricoltura. Il “sacro” benedice i suoi frutti e protegge i suoi pescatori.
Settore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
Acierno, V. (2015). Lo sguardo del sacro sul mare - The Sacred overlooks the sea. In A. Sciascia, G. Cuccia, E. Palazzotto, A. Sarro (a cura di), Architettura cultuale nel Mediterraneo (pp. 97-105). Milano : Franco Angeli.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10447/252955
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