Is the Dialogus de oratoribus of Tacitus a tale upon the distances between credit, virtue and moral responsibility? This paper aims to enlighten the ties of this work with the important debate on magnitudo animi celebrated in Cicero’s de officiis. As constitutive property of credit, magnitudo animi is however in Cicero the Achilles’ heel of civic identity, putting the best man in jeopardy through a transformation in the most dangerous one for common life. In the de officiis, Cicero will find in verecundia, one of the components of decorum, an ethical model embedding the cooperative virtue of justice. In imperial age, verecundia seems to be, as Tacitus says in Agricola, the best tool for saving the political agency of worthy men in a state ruled by the emperor’s power.

Quale posto la relazione tra merito e responsabilità ha avuto nelle concezioni morali dei Romani? Quale lessico ne è in qualche modo spia e rappresentazione? Per provare a rispondere a tali domande intendo partire dal Dialogus de oratoribus di Tacito, che presenterò come un apologo significativo del conflitto tra successo, gloria e virtù, utile anche per misurare la distanza tra le idee romane di merito e responsabilità e quelle nostre; quindi passerò dal racconto al modello, andando a recuperare, dietro i personaggi dell’opera, la riflessione etica compiuta dall’ultimo Cicerone, che trova il suo punto culturalmente più interessante proprio nell’individuazione di criteri che definiscono il merito come inderogabilmente associato al possesso di responsabilità morale. In ultimo, mostrerò come il “contagio” delle idee5 ciceroniane si rintracci anche nell’Agricola, con esiti di un certo interesse sul piano storico-culturale, oltre che letterario.

Marchese, R. (2017). Meritare le responsabilità. Il complicato confine tra merito, virtù e gloria in Cicerone e in Tacito. HORMOS, 9, 552-570 [10.7430/HORMOS0925].

Meritare le responsabilità. Il complicato confine tra merito, virtù e gloria in Cicerone e in Tacito

Marchese Rosa
2017

Abstract

Quale posto la relazione tra merito e responsabilità ha avuto nelle concezioni morali dei Romani? Quale lessico ne è in qualche modo spia e rappresentazione? Per provare a rispondere a tali domande intendo partire dal Dialogus de oratoribus di Tacito, che presenterò come un apologo significativo del conflitto tra successo, gloria e virtù, utile anche per misurare la distanza tra le idee romane di merito e responsabilità e quelle nostre; quindi passerò dal racconto al modello, andando a recuperare, dietro i personaggi dell’opera, la riflessione etica compiuta dall’ultimo Cicerone, che trova il suo punto culturalmente più interessante proprio nell’individuazione di criteri che definiscono il merito come inderogabilmente associato al possesso di responsabilità morale. In ultimo, mostrerò come il “contagio” delle idee5 ciceroniane si rintracci anche nell’Agricola, con esiti di un certo interesse sul piano storico-culturale, oltre che letterario.
Settore L-FIL-LET/04 - Lingua E Letteratura Latina
https://www.unipa.it/dipartimenti/cultureesocieta/riviste/hormos/hormos.-ricerche-di-storia-antica-9-n.s.-2017/
Marchese, R. (2017). Meritare le responsabilità. Il complicato confine tra merito, virtù e gloria in Cicerone e in Tacito. HORMOS, 9, 552-570 [10.7430/HORMOS0925].
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