The planimetric design adopted in Norman cathedrals and specifically in Monreale Cathedral served as a model in the design of new churches in Sicily untile the beginning of the modern period. However, it is not a matter of mere repetition but of a template that witnessed various "reformulations".Some casesshow a variation in apsidal iconography, where the semicircular shape is replaced by a polygonal plan probably linked to the arrival of formal, technical and construction solutions of the Gothic period. The debut in Sicily of a poligonal solution clearly concieved as an alternative to the semicircular iconography seems to be attributable to the construction of the Franciscan basilicas of Palermo and Messina, in the second half of the 13th century. After these episodic beginnings, polygonal solutions seemed to spread from the 14th century, with a success lasting at least until the early decades of the 16th century. The paper gives an overview of the various facets of the theme seen in the architecture of Sicily in the large time span indicated by offering precise reflections on reference models, benefits and reasons that underlie a choice apparently only formal, but in reality full of several implications.

Il disegno planimetrico adottato nelle cattedrali di età normanna, e in particolare nel duomo di Monreale, fino al principio dell’età moderna è un punto di riferimento nella progettazione di chiese di nuova costruzione in Sicilia. Non si tratta tuttavia di una inerziale ripetizione, ma di un riferimento non scevro di “riformulazioni”. Alcuni casi fanno registrare in particolare una variante nell’icnografia absidale, dove la sagoma semicircolare viene rimpiazzata da una pianta poligonale, relazionabile all’arrivo di soluzioni formali, tecniche e costruttive proprie della stagione gotica. L’esordio in Sicilia di una soluzione poligonale chiaramente concepita come alternativa all’icnografia semicircolare sembrerebbe riferibile alla fondazione delle basiliche francescane di Palermo e Messina, nella seconda metà del XIII secolo. Dopo questi episodici esordi, soluzioni poligonali trovano una più ampia affermazione a partire dal Trecento, con un successo duraturo almeno fino ai primi decenni del Cinquecento. Il saggio traccia un quadro delle diverse declinazioni del tema riscontrabili nell'architettura siciliana nell'ampio arco cronologico indicato, proponendo puntuali riflessioni su modelli di riferimento, vantaggi e motivazioni che stanno alla base di un scelta apparentemente solo formale, ma in realtà ricca di svariate implicazioni. La casistica presentata mostra come l’adozione del nuovo modello icnografico per le absidi associate agli impianti basilicali, tra XIV e XVI secolo, passi in Sicilia da un ripensamento dello stesso e una mediazione con i caratteri delle precedenti strutture absidali realizzate nell’isola. L’adozione dell’abside poligonale non si esaurisce in Sicilia con gli esempi presentati e nell’arco cronologico analizzato, ma prosegue nel corso del XVI secolo e talora oltre. Tuttavia, a partire dagli anni trenta del XVI secolo si registra parallelamente anche un ritorno all’abside semicircolare, tra le citazioni neo-normanne di un fenomeno di revival, che investe l’architettura siciliana nel secondo quarto del Cinquecento.

Garofalo, E. (2015). Absidi poligonali e impianti basilicali della Sicilia tardomedievale. In M.R. Nobile, D. Sutera (a cura di), L'abside, costruzione e geometrie (pp. 169-185). Palermo : Edizioni Caracol [10.17401/ABSIDE-GAROFALO].

Absidi poligonali e impianti basilicali della Sicilia tardomedievale

GAROFALO, Emanuela
2015-01-01

Abstract

Il disegno planimetrico adottato nelle cattedrali di età normanna, e in particolare nel duomo di Monreale, fino al principio dell’età moderna è un punto di riferimento nella progettazione di chiese di nuova costruzione in Sicilia. Non si tratta tuttavia di una inerziale ripetizione, ma di un riferimento non scevro di “riformulazioni”. Alcuni casi fanno registrare in particolare una variante nell’icnografia absidale, dove la sagoma semicircolare viene rimpiazzata da una pianta poligonale, relazionabile all’arrivo di soluzioni formali, tecniche e costruttive proprie della stagione gotica. L’esordio in Sicilia di una soluzione poligonale chiaramente concepita come alternativa all’icnografia semicircolare sembrerebbe riferibile alla fondazione delle basiliche francescane di Palermo e Messina, nella seconda metà del XIII secolo. Dopo questi episodici esordi, soluzioni poligonali trovano una più ampia affermazione a partire dal Trecento, con un successo duraturo almeno fino ai primi decenni del Cinquecento. Il saggio traccia un quadro delle diverse declinazioni del tema riscontrabili nell'architettura siciliana nell'ampio arco cronologico indicato, proponendo puntuali riflessioni su modelli di riferimento, vantaggi e motivazioni che stanno alla base di un scelta apparentemente solo formale, ma in realtà ricca di svariate implicazioni. La casistica presentata mostra come l’adozione del nuovo modello icnografico per le absidi associate agli impianti basilicali, tra XIV e XVI secolo, passi in Sicilia da un ripensamento dello stesso e una mediazione con i caratteri delle precedenti strutture absidali realizzate nell’isola. L’adozione dell’abside poligonale non si esaurisce in Sicilia con gli esempi presentati e nell’arco cronologico analizzato, ma prosegue nel corso del XVI secolo e talora oltre. Tuttavia, a partire dagli anni trenta del XVI secolo si registra parallelamente anche un ritorno all’abside semicircolare, tra le citazioni neo-normanne di un fenomeno di revival, che investe l’architettura siciliana nel secondo quarto del Cinquecento.
Settore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
Garofalo, E. (2015). Absidi poligonali e impianti basilicali della Sicilia tardomedievale. In M.R. Nobile, D. Sutera (a cura di), L'abside, costruzione e geometrie (pp. 169-185). Palermo : Edizioni Caracol [10.17401/ABSIDE-GAROFALO].
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Abside garofalo.pdf

accesso aperto

Descrizione: Testo integrale
Dimensione 1.41 MB
Formato Adobe PDF
1.41 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10447/158515
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact