The contribution aims to critically reflect on the opportunity of plans, programs and projects to redevelop port and waterfront spaces to the changed sea transport and passengers demands and freight management conflicted with consolidated city growth. The harmonious coexistence of two independent realities, an active port and a living city, it is endeavoring to achieve not only trouth the physical unity but also trough the activity itself generates flows and synergies. The contribution looks at the waterfront areas like field of experimentation for a sustainable approach to the transformations of the territory and will look at a project of waterfront of new generation, the project of waterfront 2.0, that wants to characterize as own of a new season of interventions on the waterfront. The waterfront 2.0 project tends to consider these areas like a green urban infrastructure where all interventions of regeneration should be strongly inspired by the culture of the sustainability.

Il contributo si propone di riflettere criticamente sulla possibilità di piani, programmi e progetti di riqualificare gli spazi portuali e di waterfront alla luce delle mutate condizioni del trasporto marittimo e passeggeri e in riferimento al conflitto tra funzioni portuali che richiedono spazi sempre maggiori e la crescita consolidata della città in cui il porto è inserito. L'armoniosa coesistenza di due realtà indipendenti, una porta attiva e una città viva, si sta tentando di raggiungere non solo attraverso l'unità fisica, ma generando flussi e sinergie. Il contributo esamina le aree di waterfront come campo di sperimentazione per un approccio sostenibile alle trasformazioni del territorio a partire dall'analisi di un progetto per un waterfront di nuova generazione, il progetto di waterfront 2.0, che intende proporsi come esemplificativo di una nuova stagione di interventi e progettualità. Il progetto waterfront 2.0 tende a considerare queste aree come un'infrastruttura urbana verde dove tutti gli interventi di riqualificazione devono essere fortemente ispirati alla cultura della sostenibilità.

Lino, B., Provenzano, S. (2012). From the vestiges port at the port hybrid: the experimental field of the waterfront 2.0. PORTUS PLUS, 3.

From the vestiges port at the port hybrid: the experimental field of the waterfront 2.0

LINO, Barbara;PROVENZANO, Sebastiano
2012

Abstract

Il contributo si propone di riflettere criticamente sulla possibilità di piani, programmi e progetti di riqualificare gli spazi portuali e di waterfront alla luce delle mutate condizioni del trasporto marittimo e passeggeri e in riferimento al conflitto tra funzioni portuali che richiedono spazi sempre maggiori e la crescita consolidata della città in cui il porto è inserito. L'armoniosa coesistenza di due realtà indipendenti, una porta attiva e una città viva, si sta tentando di raggiungere non solo attraverso l'unità fisica, ma generando flussi e sinergie. Il contributo esamina le aree di waterfront come campo di sperimentazione per un approccio sostenibile alle trasformazioni del territorio a partire dall'analisi di un progetto per un waterfront di nuova generazione, il progetto di waterfront 2.0, che intende proporsi come esemplificativo di una nuova stagione di interventi e progettualità. Il progetto waterfront 2.0 tende a considerare queste aree come un'infrastruttura urbana verde dove tutti gli interventi di riqualificazione devono essere fortemente ispirati alla cultura della sostenibilità.
Settore ICAR/21 - Urbanistica
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Lino, B., Provenzano, S. (2012). From the vestiges port at the port hybrid: the experimental field of the waterfront 2.0. PORTUS PLUS, 3.
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