The education of democracy proposed by Aldo Capitini is reconsidered in the light of the new emergencies placed by the contemporary society of the pluralism. Through a view long and early post-modern, he gives to the new generations an innovative idea of democracy, called omnicracy and he reintroduces the relation between politics and religion which is necessary to promote an education that seeks to the integral development of the human being. The proposal of the nonviolent method, the creation of educational community where it is possible building an aware and responsible political act, the synergy between spirituality and politics, the laic approach and the religious approach are some of the more actual aspects for an open pedagogy which jumps the gun and proceeds into the pedagogical paradigm of the compresence. So, in the time of liquidity, it is possible opening the educational horizons for the new man, no more surrender to the ephemeral and oriented to the escape in the private life, but shaped to a new planetary citizenry that obliges him to the care of the common good.

L’educazione alla democrazia prospettata da Aldo Capitini viene riconsiderata alla luce delle nuove emergenze poste dall’attuale società del pluralismo; egli, con uno sguardo lungo e anticipatamente post-moderno, consegna alle nuove generazioni un’inedita idea di democrazia, l’omnicrazia, e rilancia il rapporto tra politica e religione come necessario per promuovere un’educazione che miri alla formazione integrale dell’uomo. La proposta del metodo nonviolento, la realizzazione di comunità educanti in cui ci si formi ad un agire politico consapevole e responsabile, la sinergia tra spiritualità e politica, l’approccio laico e insieme religioso, sono alcuni fra gli aspetti più attuali di una pedagogia aperta che precorre i tempi e che si muove entro l’orizzonte del paradigma pedagogico della compresenza. È così possibile, nel tempo della liquidità, aprire orizzonti di formazione per l’uomo nuovo, non più consegnato all’effimero e orientato alla fuga nel privato, ma formato ad una nuova cittadinanza planetaria che lo impegni nella cura del bene comune.

Romano, L. (2014). La pedagogia di Aldo Capitini e la democrazia. Orizzonti di formazione per l'uomo nuovo. Milano : FrancoAngeli.

La pedagogia di Aldo Capitini e la democrazia. Orizzonti di formazione per l'uomo nuovo

ROMANO, Livia
2014

Abstract

L’educazione alla democrazia prospettata da Aldo Capitini viene riconsiderata alla luce delle nuove emergenze poste dall’attuale società del pluralismo; egli, con uno sguardo lungo e anticipatamente post-moderno, consegna alle nuove generazioni un’inedita idea di democrazia, l’omnicrazia, e rilancia il rapporto tra politica e religione come necessario per promuovere un’educazione che miri alla formazione integrale dell’uomo. La proposta del metodo nonviolento, la realizzazione di comunità educanti in cui ci si formi ad un agire politico consapevole e responsabile, la sinergia tra spiritualità e politica, l’approccio laico e insieme religioso, sono alcuni fra gli aspetti più attuali di una pedagogia aperta che precorre i tempi e che si muove entro l’orizzonte del paradigma pedagogico della compresenza. È così possibile, nel tempo della liquidità, aprire orizzonti di formazione per l’uomo nuovo, non più consegnato all’effimero e orientato alla fuga nel privato, ma formato ad una nuova cittadinanza planetaria che lo impegni nella cura del bene comune.
Settore M-PED/01 - Pedagogia Generale E Sociale
978-88-917-0818-2
Romano, L. (2014). La pedagogia di Aldo Capitini e la democrazia. Orizzonti di formazione per l'uomo nuovo. Milano : FrancoAngeli.
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