Open Questions in Practical Urology (OpenQ) è un’iniziativa formativa nata spontaneamente durante il congresso EAU del 2008 dal suggerimento di alcuni giovani urologi e specializzandi intervenuti in una nostra discussione relativamente alle attese che ciascuno di noi ha nel partecipare ai convegni scientifici. L’osservazione più comune è stata che spesso ci si trova ad ascoltare relazioni di alto contenuto scientifico in un contesto in cui non è facile intervenire con domande semplici, dirette e di immediato impatto pratico. Limite questo particolarmente vero per i colleghi più giovani che, in parte per timidezza e in parte per il tempo limitato dedicato alla discussione, non riescono a prendere parte attiva ai meeting scientifici. Con l’intento di portare sul terreno pratico i risultati degli studi e delle evidenze scientifiche con i giovani quali veri protagonisti, abbiamo organizzato un Corso ECM, l’OpenQ, diretto a specializzandi, specialisti del territorio e di strutture sanitarie, accreditate e non, e ad infermieri professionali. Dal 2009 ad oggi OpenQ ha vissuto otto edizioni in diverse città italiane; nell’ordine: Milano, Palermo, Roma, Alessandria, Napoli, Pisa, Treviso e di nuovo Roma. La formula del corso è stata suggerita dai giovani colleghi stessi e si è fondata sulla inversione dei ruoli: i giovani espongono l’argomento, o presentano i casi clinici, mentre i colleghi più esperti ne evidenziano le criticità e stimolano la discussione mantenendola sul terreno pratico. Non è mancata la possibilità di proiezione di video o dirette dalla sala operatoria. L’interesse principale e condiviso è stato fin dall’inizio quello di evidenziare le problematiche nell’applicazione, nella routine clinica delle differenti realtà del nostro Paese, delle raccomandazioni provenienti dalle evidenze cliniche della letteratura. Tutte le edizioni hanno avuto quale topic principale il carcinoma vescicale non muscolo invasivo anche se in due di esse (Napoli e Treviso) si è affrontato anche il carcinoma prostatico. Poche certezze, pratica spesso empirica, fondi limitati per la ricerca in questo campo dell’urologia ci hanno spinto a prediligere questo tema. Esempi di Open Questions? • Nella epidemiologia si riconosce il fumo quale rilevante fattore di rischio ma, quanto il fumo interferisce con l’outcome della terapia? • La citologia ha un ruolo riconosciuto nella diagnosi, ma perché spesso non viene utilizzata? E perché i nuovi markers, pur con i loro limiti, non sono da tutti accettati? • La cistoscopia rigida ha ancora un ruolo nella diagnosi? • Perché la re-TUR non viene uniformemente adottata nel nostro territorio in accordo alle linee guida? • E perché, malgrado un’evidenza di grado A, l’instillazione precoce dopo TUR non è spesso eseguita? • Come comportarsi in carenza di BCG quando questo è indicato? • E quando rinunciare alla terapia conservativa? Questi sono solo alcuni esempi degli argomenti che sono stati dibattuti durante gli incontri OpenQ, talora anche in maniera vivace. In questa monografia abbiamo voluto inserire solo alcuni tra gli spunti più interessanti nati dalla discussione in aula; non sorprendetevi quindi se altri aspetti, pur di grande rilievo, non sono presenti. Ci preme ringraziare tutti coloro che hanno speso tempo ed energie accompagnando la nostra iniziativa, non esente da disagi e mancanze. In particolare, un grazie sentito agli amici-esperti che hanno costituito un Board scientifico spontaneo partecipando a tutte le edizioni e ai Direttori delle Cattedre di Urologia che hanno voluto ospitare questa iniziativa, stimolando gli specializzandi ad aderire ed impegnandosi in prima persona nell’organizzazione e nell’insegnamento. Un grazie a chi ha partecipato alla stesura di questo fascicolo che riassume solo una minima parte di ciò di cui si è discusso. Nutriamo la speranza che possa rappresentare il punto di inizio di ulteriori approfondimenti sull’argomento ed agevolare alcune scelte nella pratica clinica quotidiana. Ci preme altresì ringraziare le Aziende che hanno sostenuto OpenQ in un momento economicamente difficile ed in particolare quelle che, con il loro costante supporto, hanno consentito la continuità dell’iniziativa e la realizzazione di questa monografia.

Serretta, V., Colombo, R. (2013). Open Question in UrologiaIl Tumore vescicale non muscolo-invasivo.

Open Question in UrologiaIl Tumore vescicale non muscolo-invasivo

SERRETTA, Vincenzo;
2013

Abstract

Open Questions in Practical Urology (OpenQ) è un’iniziativa formativa nata spontaneamente durante il congresso EAU del 2008 dal suggerimento di alcuni giovani urologi e specializzandi intervenuti in una nostra discussione relativamente alle attese che ciascuno di noi ha nel partecipare ai convegni scientifici. L’osservazione più comune è stata che spesso ci si trova ad ascoltare relazioni di alto contenuto scientifico in un contesto in cui non è facile intervenire con domande semplici, dirette e di immediato impatto pratico. Limite questo particolarmente vero per i colleghi più giovani che, in parte per timidezza e in parte per il tempo limitato dedicato alla discussione, non riescono a prendere parte attiva ai meeting scientifici. Con l’intento di portare sul terreno pratico i risultati degli studi e delle evidenze scientifiche con i giovani quali veri protagonisti, abbiamo organizzato un Corso ECM, l’OpenQ, diretto a specializzandi, specialisti del territorio e di strutture sanitarie, accreditate e non, e ad infermieri professionali. Dal 2009 ad oggi OpenQ ha vissuto otto edizioni in diverse città italiane; nell’ordine: Milano, Palermo, Roma, Alessandria, Napoli, Pisa, Treviso e di nuovo Roma. La formula del corso è stata suggerita dai giovani colleghi stessi e si è fondata sulla inversione dei ruoli: i giovani espongono l’argomento, o presentano i casi clinici, mentre i colleghi più esperti ne evidenziano le criticità e stimolano la discussione mantenendola sul terreno pratico. Non è mancata la possibilità di proiezione di video o dirette dalla sala operatoria. L’interesse principale e condiviso è stato fin dall’inizio quello di evidenziare le problematiche nell’applicazione, nella routine clinica delle differenti realtà del nostro Paese, delle raccomandazioni provenienti dalle evidenze cliniche della letteratura. Tutte le edizioni hanno avuto quale topic principale il carcinoma vescicale non muscolo invasivo anche se in due di esse (Napoli e Treviso) si è affrontato anche il carcinoma prostatico. Poche certezze, pratica spesso empirica, fondi limitati per la ricerca in questo campo dell’urologia ci hanno spinto a prediligere questo tema. Esempi di Open Questions? • Nella epidemiologia si riconosce il fumo quale rilevante fattore di rischio ma, quanto il fumo interferisce con l’outcome della terapia? • La citologia ha un ruolo riconosciuto nella diagnosi, ma perché spesso non viene utilizzata? E perché i nuovi markers, pur con i loro limiti, non sono da tutti accettati? • La cistoscopia rigida ha ancora un ruolo nella diagnosi? • Perché la re-TUR non viene uniformemente adottata nel nostro territorio in accordo alle linee guida? • E perché, malgrado un’evidenza di grado A, l’instillazione precoce dopo TUR non è spesso eseguita? • Come comportarsi in carenza di BCG quando questo è indicato? • E quando rinunciare alla terapia conservativa? Questi sono solo alcuni esempi degli argomenti che sono stati dibattuti durante gli incontri OpenQ, talora anche in maniera vivace. In questa monografia abbiamo voluto inserire solo alcuni tra gli spunti più interessanti nati dalla discussione in aula; non sorprendetevi quindi se altri aspetti, pur di grande rilievo, non sono presenti. Ci preme ringraziare tutti coloro che hanno speso tempo ed energie accompagnando la nostra iniziativa, non esente da disagi e mancanze. In particolare, un grazie sentito agli amici-esperti che hanno costituito un Board scientifico spontaneo partecipando a tutte le edizioni e ai Direttori delle Cattedre di Urologia che hanno voluto ospitare questa iniziativa, stimolando gli specializzandi ad aderire ed impegnandosi in prima persona nell’organizzazione e nell’insegnamento. Un grazie a chi ha partecipato alla stesura di questo fascicolo che riassume solo una minima parte di ciò di cui si è discusso. Nutriamo la speranza che possa rappresentare il punto di inizio di ulteriori approfondimenti sull’argomento ed agevolare alcune scelte nella pratica clinica quotidiana. Ci preme altresì ringraziare le Aziende che hanno sostenuto OpenQ in un momento economicamente difficile ed in particolare quelle che, con il loro costante supporto, hanno consentito la continuità dell’iniziativa e la realizzazione di questa monografia.
Non muscle invasive bladder cancer
Serretta, V., Colombo, R. (2013). Open Question in UrologiaIl Tumore vescicale non muscolo-invasivo.
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