This book about digital media and young people argues that the optimistic faith towards a future where technological innovation is fully accessed by everyone and digital creativity and participation are commonly experienced on a daily basis, should be constantly intertwined, through multidimensional and contextualized research approaches, with the critical stance coming from a Frankfurtian past too often dismissed as surpassed and outdated. A two-way trip, a movement from the future (or the present) to the past and then back again… back to the future.

Due necessità e una tesi di fondo hanno ispirato la stesura di questo libro sul rapporto tra media digitali e minori. La prima necessità, più scientifica, richiede di tenere insieme, attraverso approcci di ricerca multidimensionali, la dimensione micro e macro così da mettere in luce la complessità dei fenomeni evitando di cadere in riduzionismi dicotomici quali apocalittici vs. integrati, nativi digitali vs. immigrati digitali, media come manipolazione vs. media come empowerment. La seconda necessità, più politica, richiede di individuare azioni educative affinché questa complessità venga colta dai minori così che le loro esperienze digitali diventino una forma di azione sociale dove la dimensione ludico-affettiva si intreccia e si lascia ridefinire da una maggiore consapevolezza, riflessività e responsabilità. La tesi di fondo sostiene che l’apertura ottimistica verso il futuro, verso l’innovazione tecnologica più spinta, verso le pratiche più creative e partecipative dell’agire telematico, va costantemente intrecciata con le argomentazioni che vengono da un passato “critico” (nel senso francofortese del termine) che la retorica del “nuovo che avanza” e del pubblico attivo fa troppo spesso dimenticare. Un viaggio di andata e ritorno, dunque, uno spostare le lancette dal futuro (o dal presente) al passato e quindi di nuovo al futuro… insomma, un ritorno al futuro.

Cappello, G. (2012). Ritorno al futuro. Miti e realtà dei nativi digitali. ROMA : ARACNE.

Ritorno al futuro. Miti e realtà dei nativi digitali

CAPPELLO, Gianna Maria
2012

Abstract

Due necessità e una tesi di fondo hanno ispirato la stesura di questo libro sul rapporto tra media digitali e minori. La prima necessità, più scientifica, richiede di tenere insieme, attraverso approcci di ricerca multidimensionali, la dimensione micro e macro così da mettere in luce la complessità dei fenomeni evitando di cadere in riduzionismi dicotomici quali apocalittici vs. integrati, nativi digitali vs. immigrati digitali, media come manipolazione vs. media come empowerment. La seconda necessità, più politica, richiede di individuare azioni educative affinché questa complessità venga colta dai minori così che le loro esperienze digitali diventino una forma di azione sociale dove la dimensione ludico-affettiva si intreccia e si lascia ridefinire da una maggiore consapevolezza, riflessività e responsabilità. La tesi di fondo sostiene che l’apertura ottimistica verso il futuro, verso l’innovazione tecnologica più spinta, verso le pratiche più creative e partecipative dell’agire telematico, va costantemente intrecciata con le argomentazioni che vengono da un passato “critico” (nel senso francofortese del termine) che la retorica del “nuovo che avanza” e del pubblico attivo fa troppo spesso dimenticare. Un viaggio di andata e ritorno, dunque, uno spostare le lancette dal futuro (o dal presente) al passato e quindi di nuovo al futuro… insomma, un ritorno al futuro.
Settore SPS/08 - Sociologia Dei Processi Culturali E Comunicativi
978-88-548-5611-0
Cappello, G. (2012). Ritorno al futuro. Miti e realtà dei nativi digitali. ROMA : ARACNE.
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