Quali sono i meccanismi che regolano il rifiuto dell’altro nelle società contemporanee? Il volume, andando oltre i tradizionali pregiudizi culturali, riflette su come la maggior barriera all’integrazione non vada ricercata tanto nell’etnia quanto, piuttosto, nella paura della povertà. Attraverso il concetto di aporofobia, proposto dalla filosofa spagnola Adele Cortina (2023), è possibile decostruire la xenofobia, dimostrando come la vulnerabilità materiale sia percepita come una minaccia per l’ordine sociale. Entro questo quadro teorico, i contributi raccolti declinano la questione su piani analitici distinti ma reciprocamente connessi: dalla costruzione socio-percettiva delle comunità di origine straniera nei contesti urbani, alla cittadinanza come spazio di negoziazione biografica e familiare per i giovani sinodiscendenti, fino alle pratiche artistiche partecipative come dispositivi di riconoscimento reciproco e resistenza alle narrative dominanti sull’integrazione. Il filo conduttore che attraversa queste prospettive è la natura situata e relazionale della visibilità sociale, intesa non come proprietà dei soggetti, ma come prodotto di configurazioni di potere che definiscono ciò che può essere riconosciuto, nominato e reso socialmente conoscibile. Il volume, criticando i modelli lineari di assimilazione e di controllo sociale, vuole, pertanto, offrire narrazioni alternative al fine di ripensare la coesione e la democrazia.

Tumminelli, G. (a cura di). (2026). Visibilità e margine. Migrazioni, esclusione e riconoscimento nelle società. Milano : FrancoAngeli.

Visibilità e margine. Migrazioni, esclusione e riconoscimento nelle società

Giuseppina Tumminelli
2026-01-01

Abstract

Quali sono i meccanismi che regolano il rifiuto dell’altro nelle società contemporanee? Il volume, andando oltre i tradizionali pregiudizi culturali, riflette su come la maggior barriera all’integrazione non vada ricercata tanto nell’etnia quanto, piuttosto, nella paura della povertà. Attraverso il concetto di aporofobia, proposto dalla filosofa spagnola Adele Cortina (2023), è possibile decostruire la xenofobia, dimostrando come la vulnerabilità materiale sia percepita come una minaccia per l’ordine sociale. Entro questo quadro teorico, i contributi raccolti declinano la questione su piani analitici distinti ma reciprocamente connessi: dalla costruzione socio-percettiva delle comunità di origine straniera nei contesti urbani, alla cittadinanza come spazio di negoziazione biografica e familiare per i giovani sinodiscendenti, fino alle pratiche artistiche partecipative come dispositivi di riconoscimento reciproco e resistenza alle narrative dominanti sull’integrazione. Il filo conduttore che attraversa queste prospettive è la natura situata e relazionale della visibilità sociale, intesa non come proprietà dei soggetti, ma come prodotto di configurazioni di potere che definiscono ciò che può essere riconosciuto, nominato e reso socialmente conoscibile. Il volume, criticando i modelli lineari di assimilazione e di controllo sociale, vuole, pertanto, offrire narrazioni alternative al fine di ripensare la coesione e la democrazia.
2026
Migrazioni, esclusione, riconoscimento, margine
978-88-351-9602-0
Tumminelli, G. (a cura di). (2026). Visibilità e margine. Migrazioni, esclusione e riconoscimento nelle società. Milano : FrancoAngeli.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Visibilità e margine_Tumminelli.pdf

Solo gestori archvio

Tipologia: Versione Editoriale
Dimensione 6.69 MB
Formato Adobe PDF
6.69 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10447/718924
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact