The city has been the matrix of humanity's progress for millennia, but it is also the place of the contradictions of development without progress. And today it is called to be the future project for the human species evolving from Homo sapiens to Homo Urbanus. The book deals with the Anthropocene, the era, which began with the industrial revolution, in which human beings have become a dominant species with an enormous transformative capacity in an extractive and predatory way towards nature, behaving as an imperfect but arrogant species in hiding the fragility inside urban systems too mineral, ecologically unsustainable and generators of inequalities. We believed we were entering an era of anthropocentric wonders and we found ourselves in a nightmare, a real Anthropocalis. To get out of it, the urban ecosystem must radically change, passing from a predatory mode to a relationship that returns symbiotic with the planet, producing progress not at the expense of other species, forging culture without consuming the planet’s living raw material. What will the cities of Homo Urbanus be like? In a process of co-evolution between space and society, we need to rethink cities to rebalance ecosystem relationships, reduce social inequalities and address spatial injustices. The book describes the cities in which Homo Urbanus will live as a planetary network of urban conditions, as an archipelago of intensity and differentiated urban identities, inhabited by cosmopolitan communities that reduce the first specimens of Homo urbanus will have to overcome various failures, conflicts and crises, which will strengthen the organism, bringing with it to the next generations the new characteristics of humanity that reactivate an ecological relationship with the planet, and with other species, in a renewed symbiotic relationship with cities.

La città è da millenni la matrice del progresso dell’umanità, ma è anche luogo delle contraddizioni di uno sviluppo senza progresso. E oggi è chiamata ad essere il progetto di futuro per la specie umana in evoluzione dall’Homo sapiens all’Homo urbanus. Il libro affronta l’Antropocene, l’era, iniziata con la rivoluzione industriale, in cui gli esseri umani sono diventati una specie dominante con un’enorme capacità trasformativa in maniera estrattiva e predatoria nei confronti della natura, comportandosi come specie imperfetta ma arrogante nel nascondere la fragilità dentro sistemi urbani troppo minerali, ecologicamente insostenibili e generatori di diseguaglianze. Abbiamo creduto di entrare in un’era di meraviglie antropocentriche e ci siamo ritrovati in un incubo, una vera e propria Antropocalisse. Per uscirne, l’ecosistema urbano deve cambiare radicalmente, passando da una modalità predatoria a una relazione che torni simbiotica con il pianeta, producendo progresso non a discapito di altre specie, forgiando cultura senza consumare la materia prima vivente del pianeta. Come saranno le città dell’Homo urbanus? In un processo di coevoluzione tra spazio e società, dobbiamo ripensare le città per riequilibrare i rapporti ecosistemici, per ridurre le diseguaglianze sociali e per affrontare le ingiustizie spaziali. Il libro descrive le città in cui vivrà l’Homo urbanus come una rete planetaria di condizioni urbane, come un arcipelago di intensità e identità urbane differenziate, abitate da comunità cosmopolite che riduca i primi esemplari di Homo urbanus dovranno superare vari fallimenti, conflitti e crisi, che ne potenzieranno l’organismo, portando con sé verso le generazioni successive le nuove caratteristiche di un’umanità che riattivi una relazione ecologica con il pianeta, e con le altre specie, in un rinnovato rapporto simbiotico con le città.

Carta, M. (2022). Homo urbanus. Città e comunità in evoluzione. Roma : Donzelli.

Homo urbanus. Città e comunità in evoluzione

Carta, Maurizio
2022-01-01

Abstract

La città è da millenni la matrice del progresso dell’umanità, ma è anche luogo delle contraddizioni di uno sviluppo senza progresso. E oggi è chiamata ad essere il progetto di futuro per la specie umana in evoluzione dall’Homo sapiens all’Homo urbanus. Il libro affronta l’Antropocene, l’era, iniziata con la rivoluzione industriale, in cui gli esseri umani sono diventati una specie dominante con un’enorme capacità trasformativa in maniera estrattiva e predatoria nei confronti della natura, comportandosi come specie imperfetta ma arrogante nel nascondere la fragilità dentro sistemi urbani troppo minerali, ecologicamente insostenibili e generatori di diseguaglianze. Abbiamo creduto di entrare in un’era di meraviglie antropocentriche e ci siamo ritrovati in un incubo, una vera e propria Antropocalisse. Per uscirne, l’ecosistema urbano deve cambiare radicalmente, passando da una modalità predatoria a una relazione che torni simbiotica con il pianeta, producendo progresso non a discapito di altre specie, forgiando cultura senza consumare la materia prima vivente del pianeta. Come saranno le città dell’Homo urbanus? In un processo di coevoluzione tra spazio e società, dobbiamo ripensare le città per riequilibrare i rapporti ecosistemici, per ridurre le diseguaglianze sociali e per affrontare le ingiustizie spaziali. Il libro descrive le città in cui vivrà l’Homo urbanus come una rete planetaria di condizioni urbane, come un arcipelago di intensità e identità urbane differenziate, abitate da comunità cosmopolite che riduca i primi esemplari di Homo urbanus dovranno superare vari fallimenti, conflitti e crisi, che ne potenzieranno l’organismo, portando con sé verso le generazioni successive le nuove caratteristiche di un’umanità che riattivi una relazione ecologica con il pianeta, e con le altre specie, in un rinnovato rapporto simbiotico con le città.
Settore ICAR/21 - Urbanistica
9788855223621
9788855224246
https://www.donzelli.it/libro/9788855223621
Carta, M. (2022). Homo urbanus. Città e comunità in evoluzione. Roma : Donzelli.
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