L’ictus cerebrale negli ultimi 20 anni registra un aumento della sua incidenza sulla popolazione italiana, conseguente anche ad un aumento dell’è demografica media. L’ictus determina un’ampia gamma di deficit funzionali che possono essere recuperati con un progetto riabilitativo mirato ed anche rimanere in parte o in toto permanenti. Negli ultimi anni è stato affermato che l’approccio multidisciplinare sembra essere necessario per contribuire ad un recupero funzionale del paziente in tempi brevi. Cercando di garantire al paziente, quanto più possibile, la restituzione di una vita quanto più autonoma possibile, nell’espletamento delle attività di base di vita quotidiana. Lo scopo dell’intervento riabilitativo è quello di promuovere nel paziente un apprendimento di nuove competenze, sfruttando i distretti cerebrali rimasti integri e reclutandone di nuovi.Lo scopo della Tesi di Dottorato è stato quello di dimostrare, come la tecnicaMirrorTherapy, nell’ambito della riabilitazione dell’arto superiore,favorisca la riorganizzazione, la rimodulazione corticale e riduca l’asimmetria dell’attività emisferica. Il riarrangiamento dei circuiti neuronali è stato valutato attraverso la registrazione della risposta emodinamica cerebrale acquisita dalla NearInfraredSpectroscopy (NIRS). L’esperimento che abbiamo eseguito è stato condotto in due fasi: la prima in cui il paziente eseguiva i task osservando i movimenti della mano sana allo specchio (fase Mirror); nella seconda fase il paziente eseguiva gli stessi task ma lo specchio coperto (fase No Mirror). I task consistevano in stimolazioni tattili (liscio, ruvido) e stimolazioni motorie attraverso il finger tapping e il grasping. I risultati preliminari che abbiamo ottenuto sono incoraggianti. In particolare, in entrambi i gruppi è stata osservata una significativa attivazione di alcune aree cerebrali nella fase Mirror mentre, sono stati osservati livelli di attivazione inferiore in fase no Mirror. Le attivazioni di questi circuiti neuronali ci dimostrano che, nonostante la lesione cerebrale coinvolga le aree motorie queste vengono attivate anche solo attraverso il riflesso di un movimento allo specchio, creando al cervello una sorta di inganno. La MirrorTherapy, applicata in pazienti post-ictus in fase subacuta che presentavano emiparesi agli arti superiori, ha quindi favorito la riorganizzazione, la rimodulazione corticale. Tale risultato incoraggia nella definizione di progetti atti a migliorare gli attuali sistemi riabilitativi ed integrare nella pratica clinica l’uso di questi strumenti.

(2021). Applicazioni della Spettroscopia nel vicino infrarosso (fNIRS) e della Mirror Therapy per la riabilitazione dell’arto superiore in pazienti post-storke: uno studio di plasticità cerebrale.

Applicazioni della Spettroscopia nel vicino infrarosso (fNIRS) e della Mirror Therapy per la riabilitazione dell’arto superiore in pazienti post-storke: uno studio di plasticità cerebrale

FORMICA, Caterina
2021-03-01

Abstract

L’ictus cerebrale negli ultimi 20 anni registra un aumento della sua incidenza sulla popolazione italiana, conseguente anche ad un aumento dell’è demografica media. L’ictus determina un’ampia gamma di deficit funzionali che possono essere recuperati con un progetto riabilitativo mirato ed anche rimanere in parte o in toto permanenti. Negli ultimi anni è stato affermato che l’approccio multidisciplinare sembra essere necessario per contribuire ad un recupero funzionale del paziente in tempi brevi. Cercando di garantire al paziente, quanto più possibile, la restituzione di una vita quanto più autonoma possibile, nell’espletamento delle attività di base di vita quotidiana. Lo scopo dell’intervento riabilitativo è quello di promuovere nel paziente un apprendimento di nuove competenze, sfruttando i distretti cerebrali rimasti integri e reclutandone di nuovi.Lo scopo della Tesi di Dottorato è stato quello di dimostrare, come la tecnicaMirrorTherapy, nell’ambito della riabilitazione dell’arto superiore,favorisca la riorganizzazione, la rimodulazione corticale e riduca l’asimmetria dell’attività emisferica. Il riarrangiamento dei circuiti neuronali è stato valutato attraverso la registrazione della risposta emodinamica cerebrale acquisita dalla NearInfraredSpectroscopy (NIRS). L’esperimento che abbiamo eseguito è stato condotto in due fasi: la prima in cui il paziente eseguiva i task osservando i movimenti della mano sana allo specchio (fase Mirror); nella seconda fase il paziente eseguiva gli stessi task ma lo specchio coperto (fase No Mirror). I task consistevano in stimolazioni tattili (liscio, ruvido) e stimolazioni motorie attraverso il finger tapping e il grasping. I risultati preliminari che abbiamo ottenuto sono incoraggianti. In particolare, in entrambi i gruppi è stata osservata una significativa attivazione di alcune aree cerebrali nella fase Mirror mentre, sono stati osservati livelli di attivazione inferiore in fase no Mirror. Le attivazioni di questi circuiti neuronali ci dimostrano che, nonostante la lesione cerebrale coinvolga le aree motorie queste vengono attivate anche solo attraverso il riflesso di un movimento allo specchio, creando al cervello una sorta di inganno. La MirrorTherapy, applicata in pazienti post-ictus in fase subacuta che presentavano emiparesi agli arti superiori, ha quindi favorito la riorganizzazione, la rimodulazione corticale. Tale risultato incoraggia nella definizione di progetti atti a migliorare gli attuali sistemi riabilitativi ed integrare nella pratica clinica l’uso di questi strumenti.
mirror therapy;
post stroke;
near infrared spectroscopy
(2021). Applicazioni della Spettroscopia nel vicino infrarosso (fNIRS) e della Mirror Therapy per la riabilitazione dell’arto superiore in pazienti post-storke: uno studio di plasticità cerebrale.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
TESI DOTTORATO Caterina Formica.pdf

accesso aperto

Descrizione: articolo principale
Tipologia: Tesi di dottorato
Dimensione 898.87 kB
Formato Adobe PDF
898.87 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10447/476406
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact