In questa lavoro sono state affrontate le problematiche relative alla valutazione dello stato di conservazione del legno archeologico sommerso (waterlogged wood) in relazione ai fattori che ne inducono il degrado. L’attenzione è stata rivolta ai processi di biodeterioramento, indotti dall’attività di alcuni microrganismi che utilizzano le componenti principali del legno, la cui identificazione è stata eseguita ricorrendo a tecniche sia colturali sia molecolari. In particolare, le tecniche molecolari che si sono rivelate di immediata applicazione per lo studio e la caratterizzazione dei microrganismi che colonizzano i beni di interesse storico artistico e i manufatti d’interesse archeologico, sono state quelle che hanno permesso l’estrazione del DNA genomico microbico da minime quantità di reperto e che ha permesso l’amplificazione di specifiche sequenze bersaglio; la reazione a catena della DNA-polimerasi (PCR), che consente la moltiplicazione (amplificazione) di frammenti di acidi nucleici dei quali si conoscano le sequenze nucleotidiche iniziali e terminali. Le analisi sono state condotte su alcuni frammenti, campionati dalla struttura lignea del “rostro di Acqualadroni”, di età ellenistica, recuperato nel 2008 in località Acqualadroni (Messina). Il protocollo per la reazione di PCR è stato messo a punto utilizzando DNA genomico estratto sia direttamente da singole colonie batteriche sia da frammenti lignei prelevati dal rostro. In questa fase sono stati utilizzati i primer universali specifici per la regione ribosomale e primer per specifiche porzioni del gene ribosomale 16S. Gli amplificati prodotti dalle reazioni di PCR sono stati analizzati per elettroforesi su gel d’agarosio e ne è stata determinata la composizione nucleotidica ricorrendo al servizio per il sequenziamento della Eurofins MWG operon (Germany). L’analisi delle sequenze ha permesso l’identificazione di batteri con attività ligninolitica e celluloso litica, appartenenti alle specie Cellulomonas, Pseudomonas, Sphingomonas, Xanthomonas, oltre a Desulforudis audaxviator (batterio solfato-riduttore), Marinobacter sp. (batterio ferrossidante); quindi batteri in grado sia di sopravvivere in ambiente marino sia di degradare le componenti del legno.

Barresi, G., Mancuso, F.P., Buccellato, C., Tusa, S., Palla, F. (2009). Rivelazione e Caratterizzazione di Consorzi Microbici in Reperti Lignei Sommersi. In Abstracts Sistemi Biologici e beni Culturali (pp.19-20). Palermo : CRPR - Regione Siciliana.

Rivelazione e Caratterizzazione di Consorzi Microbici in Reperti Lignei Sommersi

Mancuso, FP;PALLA, Franco
2009-01-01

Abstract

In questa lavoro sono state affrontate le problematiche relative alla valutazione dello stato di conservazione del legno archeologico sommerso (waterlogged wood) in relazione ai fattori che ne inducono il degrado. L’attenzione è stata rivolta ai processi di biodeterioramento, indotti dall’attività di alcuni microrganismi che utilizzano le componenti principali del legno, la cui identificazione è stata eseguita ricorrendo a tecniche sia colturali sia molecolari. In particolare, le tecniche molecolari che si sono rivelate di immediata applicazione per lo studio e la caratterizzazione dei microrganismi che colonizzano i beni di interesse storico artistico e i manufatti d’interesse archeologico, sono state quelle che hanno permesso l’estrazione del DNA genomico microbico da minime quantità di reperto e che ha permesso l’amplificazione di specifiche sequenze bersaglio; la reazione a catena della DNA-polimerasi (PCR), che consente la moltiplicazione (amplificazione) di frammenti di acidi nucleici dei quali si conoscano le sequenze nucleotidiche iniziali e terminali. Le analisi sono state condotte su alcuni frammenti, campionati dalla struttura lignea del “rostro di Acqualadroni”, di età ellenistica, recuperato nel 2008 in località Acqualadroni (Messina). Il protocollo per la reazione di PCR è stato messo a punto utilizzando DNA genomico estratto sia direttamente da singole colonie batteriche sia da frammenti lignei prelevati dal rostro. In questa fase sono stati utilizzati i primer universali specifici per la regione ribosomale e primer per specifiche porzioni del gene ribosomale 16S. Gli amplificati prodotti dalle reazioni di PCR sono stati analizzati per elettroforesi su gel d’agarosio e ne è stata determinata la composizione nucleotidica ricorrendo al servizio per il sequenziamento della Eurofins MWG operon (Germany). L’analisi delle sequenze ha permesso l’identificazione di batteri con attività ligninolitica e celluloso litica, appartenenti alle specie Cellulomonas, Pseudomonas, Sphingomonas, Xanthomonas, oltre a Desulforudis audaxviator (batterio solfato-riduttore), Marinobacter sp. (batterio ferrossidante); quindi batteri in grado sia di sopravvivere in ambiente marino sia di degradare le componenti del legno.
ott-2009
Convegno nazionale AIAr Sistemi Biologici e Beni Culturali
Orto Botanico, Palermo
6-7 ottobre 2009
2009
2
In corso pubblicazione atti come lavoro in esteso
Barresi, G., Mancuso, F.P., Buccellato, C., Tusa, S., Palla, F. (2009). Rivelazione e Caratterizzazione di Consorzi Microbici in Reperti Lignei Sommersi. In Abstracts Sistemi Biologici e beni Culturali (pp.19-20). Palermo : CRPR - Regione Siciliana.
Proceedings (atti dei congressi)
Barresi, G; Mancuso, FP; Buccellato, C; Tusa, S; Palla, F
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