Il lavoro di ricerca si propone di aggiungere dei tasselli importanti nella storia dei manufatti d’arte decorativa siciliana e del loro successo come oggetti da collezione, soprattutto fra XVII e XVIII secolo, desiderati sia dalla munifica aristocrazia spagnola che orbitava intorno al Viceregno , che come doni prediletti da custodire nei tesori ecclesiastici dei monasteri più inaccessibili. Partendo da un accurato studio delle fonti presenti in Spagna, dalle bibliografie del settore allo studio di cataloghi, inventari ecclesiastici e atti testamentari, si passa alla localizzazione e all’analisi diretta di questi manufatti, effettuata nei luoghi dov’erano custoditi. L'analisi condotta sul campo ha permesso di rilevare le tecniche di esecuzione che li contraddistinguono, come per esempio la tecnica del retroincastro o la più tardiva cucitura per la lavorazione dei coralli, oltre che al riconoscimento dei punzoni che identificano gli argentieri e che spesso, ma non sempre, si accompagnano al marchio del console delle maestranze degli orafi e degli argentieri isolani, obbligatorio nei manufatti realizzati in materiale prezioso. Lo studio, pertanto, ricostruisce la storia della committenza e il collegamento che avevano avuto con la Sicilia alcune personalità influenti, che hanno diffuso il gusto e la moda per il collezionismo di manufatti di tale preziosità. Infine si è focalizzato lo studio su queste opere custodite in territorio iberico, poco note e insufficientemente studiate. Si è reso necessario un confronto con i manufatti custoditi in Sicilia di cui in questi ultimi decenni è stata prodotta una corposa bibliografia. Questo studio evidenzia come il culto e la devozione di alcuni santi locali e iconografie ben precise, si sono diffusi dalla Sicilia verso la Spagna, diventando soggetti molto richiesti e dando una forza propulsiva alla produzione di manufatti di cui le maestranze, come quella trapanese, sono diventante abili esecutori e produttori seriali.

Lo Cicero, G.Collezionismo e committenza di opere d'arte decorative siciliane in Spagna tra XVII e XVIII secolo.

Collezionismo e committenza di opere d'arte decorative siciliane in Spagna tra XVII e XVIII secolo

Lo Cicero, Georgia

Abstract

Il lavoro di ricerca si propone di aggiungere dei tasselli importanti nella storia dei manufatti d’arte decorativa siciliana e del loro successo come oggetti da collezione, soprattutto fra XVII e XVIII secolo, desiderati sia dalla munifica aristocrazia spagnola che orbitava intorno al Viceregno , che come doni prediletti da custodire nei tesori ecclesiastici dei monasteri più inaccessibili. Partendo da un accurato studio delle fonti presenti in Spagna, dalle bibliografie del settore allo studio di cataloghi, inventari ecclesiastici e atti testamentari, si passa alla localizzazione e all’analisi diretta di questi manufatti, effettuata nei luoghi dov’erano custoditi. L'analisi condotta sul campo ha permesso di rilevare le tecniche di esecuzione che li contraddistinguono, come per esempio la tecnica del retroincastro o la più tardiva cucitura per la lavorazione dei coralli, oltre che al riconoscimento dei punzoni che identificano gli argentieri e che spesso, ma non sempre, si accompagnano al marchio del console delle maestranze degli orafi e degli argentieri isolani, obbligatorio nei manufatti realizzati in materiale prezioso. Lo studio, pertanto, ricostruisce la storia della committenza e il collegamento che avevano avuto con la Sicilia alcune personalità influenti, che hanno diffuso il gusto e la moda per il collezionismo di manufatti di tale preziosità. Infine si è focalizzato lo studio su queste opere custodite in territorio iberico, poco note e insufficientemente studiate. Si è reso necessario un confronto con i manufatti custoditi in Sicilia di cui in questi ultimi decenni è stata prodotta una corposa bibliografia. Questo studio evidenzia come il culto e la devozione di alcuni santi locali e iconografie ben precise, si sono diffusi dalla Sicilia verso la Spagna, diventando soggetti molto richiesti e dando una forza propulsiva alla produzione di manufatti di cui le maestranze, come quella trapanese, sono diventante abili esecutori e produttori seriali.
Collezionismo; arti decorative; corallo; Spagna; Sicilia
Lo Cicero, G.Collezionismo e committenza di opere d'arte decorative siciliane in Spagna tra XVII e XVIII secolo.
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