La monografia rappresenta il tentativo di realizzare una trattazione unitaria delle principali forme in Europa di concretizzazione della clausola generale di buona fede, cercando di compiere una riconduzione ad unità finalizzata ad una razionalizzazione di ordine concettuale. Lo studio investiga tutte le più significative funzioni della buona fede oggettiva, muovendo da quelle tradizionali fino ad approdare a quelle più recenti, portate alla ribalta dal diritto privato europeo di origine sia legislativa, sia giurisprudenziale sia dottrinale. Alla luce del significato normativo, concettuale e valoriale unitario che si è ritenuto di individuare, lo studio evidenzia le forme di impiego della buona fede reputate corrette; quelle in linea con lo spirito di tale clausola generale ma ritenute scorrette nella loro attuale applicazione diffusa, teorica e pratica; e, infine, quelle giudicate invece scorrette di per sé. L'analisi svela la diretta implicazione della buona fede con alcune delle principali questioni che animano il dibattito di teoria generale del diritto e con gli istituti angolari della disciplina del contratto, delle obbligazioni e della responsabilità aquiliana, nonché con le principali costruzioni dogmatiche che mettono a sistema questi ambiti disciplinari del diritto civile.

Piraino, F. (2015). La buona fede in senso oggettivo. Torino : Giappichelli.

La buona fede in senso oggettivo

PIRAINO, Fabrizio
2015

Abstract

La monografia rappresenta il tentativo di realizzare una trattazione unitaria delle principali forme in Europa di concretizzazione della clausola generale di buona fede, cercando di compiere una riconduzione ad unità finalizzata ad una razionalizzazione di ordine concettuale. Lo studio investiga tutte le più significative funzioni della buona fede oggettiva, muovendo da quelle tradizionali fino ad approdare a quelle più recenti, portate alla ribalta dal diritto privato europeo di origine sia legislativa, sia giurisprudenziale sia dottrinale. Alla luce del significato normativo, concettuale e valoriale unitario che si è ritenuto di individuare, lo studio evidenzia le forme di impiego della buona fede reputate corrette; quelle in linea con lo spirito di tale clausola generale ma ritenute scorrette nella loro attuale applicazione diffusa, teorica e pratica; e, infine, quelle giudicate invece scorrette di per sé. L'analisi svela la diretta implicazione della buona fede con alcune delle principali questioni che animano il dibattito di teoria generale del diritto e con gli istituti angolari della disciplina del contratto, delle obbligazioni e della responsabilità aquiliana, nonché con le principali costruzioni dogmatiche che mettono a sistema questi ambiti disciplinari del diritto civile.
Settore IUS/01 - Diritto Privato
978-88-9215406-3
Piraino, F. (2015). La buona fede in senso oggettivo. Torino : Giappichelli.
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